Carrara 5 Stelle

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Mercoledì 04 Aprile 2012 14:43
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Programma del Movimento 5 Stelle Carrara 2012

Introduzione

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Introduzione

Programma in MoVimento:

Questo programma nasce da un percorso formativo e di scambio culturale che abbiamo intrapreso tempo fa, attraverso un confronto con le associazioni attive sul territorio, con la cittadinanza, e attraverso una serie di incontri ed assemblee, intitolati " la parola ai cittadini" che abbiamo realizzato nella maggior parte dei quartieri del comune, dai paesi a Monte al Mare, dove le proposte più votate sono state inserite in questo programma. La lista civica nasce dal bisogno di comuni cittadini di impegnarsi in prima persona per il bene della collettività entrando direttamente all'interno delle istituzioni. Grazie alla rete del blog nazionale beppegrillo.it ed alla rete locale dei Meetup, fin dal 2006 siamo attivi sul territorio per proporre soluzioni ai problemi della città facendo anche iniziative ed informazione di carattere nazionale;

E' arrivato il momento di entrare nelle istituzioni.

 

Una Carrara a 5 Stelle
Il MoVimento 5 Stelle non è un partito politico né si intende che lo diventi in futuro. Esso vuole essere testimone della possibilità di realizzare un efficiente ed efficace scambio di opinioni e confronto democratico al di fuori di legami partitici e senza la mediazione di organismi direttivi o rappresentativi, riconoscendo alla totalità dei cittadini il ruolo di governo ed indirizzo normalmente attribuito a pochi. L'obiettivo della politica non è l'arricchimento di pochi, ma la felicità di tutti.
Viviamo in un territorio economicamente in crisi: Carrara è il secondo comune in Italia con l'indebitamento pro-capite maggiore e l'economia privata sta svanendo, chiudono fabbriche, negozi e uffici, per cui per trovare un lavoro si deve spesso emigrare al nord o all'estero. Chiunque amministrerà il Comune si troverà di fronte ad una situazione drammatica. Crediamo che il comune di Carrara abbia le risorse e i valori per aprire una nuova stagione e uscire dalla crisi, a patto che si verifichi un cambiamento profondo. Né il centrosinistra né il centrodestra sono capaci di questo; sono privi di idee utili alla collettività, sono legati alle clientele e ai salotti, e ragionano con modelli di sviluppo ottocenteschi: la grande fabbrica, la grande infrastruttura. Ma nel ventunesimo secolo, nell'Occidente sviluppato, la ricchezza può anche derivare solo dalle idee, dai servizi, dalle produzioni immateriali e sociali, da un modo diverso di concepire l'uomo e l'ambiente. Di fronte ad un'intera classe politica sempre più autoreferenziale, sempre più casta, impegnata ad occupare poltrone e distante dai problemi reali delle persone comuni, è necessaria una presa di coscienza e di posizione chiara. E' necessario che la cittadinanza si riavvicini alla politica per controllarla e si proponga per amministrarla direttamente con nuove forme di partecipazione rese possibili anche dalla rete, quale strumento di democrazia tanto formidabile quanto temuto dalla casta e dal potere.

 

Ognuno vale Uno.
Grazie all'impegno di tutti si persegue il bene della collettività. Tutti ci ritroviamo uniti nella convinzione che non vi sarà cambiamento se ciascuno non prenderà l'azione politica nelle sue mani, e allora partiamo dal Comune di Carrara. I Comuni decidono della vita quotidiana di ognuno di noi. Possono avvelenarci con un inceneritore o avviare la raccolta differenziata. Fare parchi per i bambini o porti per gli speculatori. Costruire parcheggi o asili. Privatizzare l'acqua o mantenerla sotto il loro controllo. Dai Comuni si deve ripartire a fare politica.
Per fare questo, però, abbiamo bisogno dell'apporto di tutti. I partiti e i gruppi di interesse che controllano questa città ripropongono candidati del passato e facce nuove legate alla vecchia politica. Noi vogliamo scardinare questa logica: abbiamo le capacità e competenze per governare Carrara e ci presentiamo per offrirvi una vera, storica alternativa. Noi vogliamo essere i vostri "dipendenti" in Comune, abbiamo tante idee e proposte concrete, ma non possiamo cambiare Carrara da soli. Abbiamo bisogno del vostro aiuto per farci conoscere e del vostro contributo sugli argomenti che vi stanno a cuore.
Contattateci e partecipate.
Grazie!

 

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Capitolo 1. Prerequisiti ed impegni dei candidati:

Alle prossime elezioni amministrative presenteremo un candidato Sindaco e 23 Consiglieri tutti candidati ad essere i portavoce dei cittadini nel Consiglio Comunale; non intendiamo avere una poltrona da scaldare per i prossimi 5 anni né iniziare una carriera politica, saremo dei veri e propri dipendenti dei cittadini di Carrara; gli eletti non avranno margini di manovra, il nostro lavoro sarà quello di raccogliere e introdurre nelle istituzioni le istanze e le proposte del movimento. Il mandato sarà vincolato sia da un punto di vista temporale sia da un punto di vista della qualità del lavoro svolto all'interno delle istituzioni.
  • Non essere politici di professione (avere esercitato al massimo un mandato in una carica politica elettiva).
  • Non avere tessere di partito.
  • Essere incensurati (visura del Casellario Giudiziario vuota).
  • Essere residenti nel Comune di Carrara.
  • Nessun doppio incarico elettivo e/o in consigli di amministrazione di aziende pubbliche (esempio: Assessore comunale e Consigliere provinciale, oppure Consigliere Comunale e Membro del C.d.A. di azienda controllata dal Comune).
  • Decurtamento di rimborsi spese e gettoni di presenza fino al minimo previsto dalla legge.
  • Rimborsi dei Consiglieri Comunali in base alle effettive presenze in commissione o consiglio comunale (a gettone di presenza e non con "indennità di funzione").
  • Rendiconti mensili on-line di ogni tipo di compenso, gettone, rimborso o altre somme erogate dal Comune a favore dell'eletto.
  • Incontri periodici con i cittadini per valutare proposte e idee da portare in consiglio (ogni sei mesi).
  • Incontri periodici con comitati ed associazioni per analizzare problemi e studiare soluzioni (ogni sei mesi).
  • Presentarsi annualmente ai sostenitori presentando l'attività svolta nei 12 mesi precedenti e chiedendo riconferma dell'incarico, altrimenti dimissioni.
  • Rendiconti costanti di quanto viene discusso e deliberato nelle sedi istituzionali, anche via internet.
  • Disponibilità a fornire atti e documenti pubblici a cittadini ed associazioni che ne facciano richiesta anche informale.
  • Tutte le decisioni su Carrara saranno prese a Carrara: gli eletti risponderanno solo al programma,ai cittadini ed alla loro coscienza, senza ingerenze da parte di segreterie o direttivi ad un "livello superiore".
  • I candidati non eletti si impegnano a formare uno staff di collaboratori volontari a supporto dei candidati eletti, allo scopo di aumentarne l'incisività nelle istituzioni.

 

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Capitolo 2. Energia (rinnovabile e risparmio energetico)

(Clicca sull'argomento per aprire la specifica discussione sul meetup)

Non esiste energia più pulita e più economica di quella che non utilizziamo. E' necessario partire da questo presupposto per arrivare ad una gestione virtuosa dei fabbisogni energetici. La massima priorità deve quindi essere data alla implementazione di soluzioni di efficienza energetica e di riduzione dei consumi. Laddove non si arriva con la maggiore efficienza occorre incentivare la produzione ed il consumo da fonti rinnovabili. Bisogna che la comunità sia preparata al progressivo cambiamento del costo dell'energia e della disponibilità, cambiamento che già abbiamo tutti sotto gli occhi. Si può fare molto anche a livello comunale per gestire la transizione della produzione di energia da pochi grandi impianti verso una produzione diffusa e localizzata. L'intelligenza sarà l'energia del futuro.

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Capitolo 3. Rifiuti (Zero)

Il Movimento 5 Stelle si batte da anni per l'adozione sostanziale della Strategia Rifiuti Zero; nel 2008 abbiamo presentato da cittadini al Comune di Carrara un dossier preparato con l'ausilio di Rossano Ercolini, direttore del Centro Ricerca Rifiuti Zero di Capannori, su questo approccio alla gestione integrata del ciclo dei rifiuti chiedendone l'immediata adozione. Ovviamente il nostro progetto non è stato bocciato, semplicemente è stato messo in un cassetto e li è rimasto; il nostro Comune del resto,
aveva deciso di investire nel FALLIMENTARE impianto di ErrErre SPA (controllata da Cermec). In questi anni molti comuni anche in Italia hanno aderito con ottimi risultati.
L'intero concetto di rifiuti dovrebbe essere eliminato dal nostro pensiero ed essere sostituito con la parola risorsa. La strategia Rifiuti Zero adottando un approccio sistemico, globale, porta delle risposte a più rapida innovazione, raggiungendo facilmente l'obiettivo rifiuti zero. Si tratta di una visione coraggiosa che riconoscendo i limiti della natura e dell'uomo e riconoscendo che la natura è ciclica e che non esistono in natura i rifiuti, adotta tutte le strategie per creare un sistema ciclico sostenibile.
Rifiuti Zero mira alla sostenibilità ambientale, grazie ai miglioramenti di progettazione, al riuso, al riciclo alla raccolta porta a porta spinta. Una strategia Rifiuti Zero supporta tutti i tre obiettivi della sostenibilità: benessere economico, protezione dell'ambiente e benessere sociale. L'adozione della strategia ha un impatto positivo sull'occupazione permettendo l'investimento in personale locale e permette la riduzione dei costi sulla gestione complessiva; da una analisi della Regione Lombardia emerge chiaramente che in generale ad una raccolta differenziata più alta non corrispondano affatto costi totali più elevati rispetto ai comuni meno efficienti nelle raccolte differenziate.

 

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Capitolo 4. Mobilità (Sostenibile)

Tra le prime dieci aziende mondiali per fatturato, sei sono società petrolifere ed una produce auto.
La mobilità privata si fonda al 90% sull'uso di petrolio o suoi derivati. E' inevitabile? Esistono percorsi virtuosi in grado di farci migrare da questo tipo di mobilità verso altri più rispettosi dell'ambiente ma soprattutto più efficienti? Come Maurizio Pallante, esperto di decrescita felice, non smette mai di ricordarci, Decrescita significa iniettare conoscenza, sapere e consapevolezza sulle pratiche quotidiane. E' la tecnologia e l'uso intelligente delle opzioni disponibili che ci porterà verso una Decrescita davvero felice.

 

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Capitolo 5. Acqua (Pubblica)

Noi riteniamo che l'acqua sia realmente un bene naturale e un diritto umano universale la cui disponibilità e l'accesso devono essere considerati diritti inalienabili ed inviolabili della persona.
Per queste ragioni abbiamo aderito, partecipato e sostenuto sin dalla sua costituzione il Comitato Referendario, compartecipando attivamente all'ottenimento della straordinaria vittoria referendaria dello scorso giugno. Noi ci riconosciamo pienamente nelle istanze del ''Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua Bene Comune'' che ha promosso la campagna referendaria e ha proposto una Legge di iniziativa popolare in tema di Sevizio Idrico Integrato; tale proposta è volta ad affermare, nell'attuazione concreta di essa, che l'acqua è un bene finito, necessario per tutti gli esseri viventi e che le acque superficiali e sotterranee sono pubbliche e non mercificabili e costituiscono una risorsa
che deve essere salvaguardata ed utilizzata razionalmente secondo criteri di solidarietà e di coesione sociale. L'uso dell'acqua per l'alimentazione e l'igiene umana deve essere prioritario rispetto agli altri usi e deve essere sempre garantito. Gli acquedotti, le fognature, gli impianti di depurazione e le altre infrastrutture e dotazioni patrimoniali necessarie al servizio idrico integrato costituiscono il capitale tecnico necessario e indispensabile per lo svolgimento di un pubblico servizio e sono proprietà degli
enti locali, i quali non devono cederla.
Noi riteniamo che i cittadini debbano essere i sovrani dell'acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, e che il servizio idrico integrato debba essere gestito attraverso un ente di diritto pubblico e non tramite una società per azioni come avviene attualmente con GAIA SPA, a prescindere dal fatto che -seppur fortunatamente- l'esito referendario ne abbia temporaneamente scongiurato la privatizzazione. Proponiamo l'avvio di un percorso per l'adozione di un ente di diritto pubblico per la gestione del servizio idrico integrato, sia esso una azienda speciale o una azienda speciale consortile, costruito e amministrato secondo criteri di economicità, efficienza, trasparenza e partecipazione
dei cittadini; non vogliamo l'ennesimo carrozzone pubblico in cui i partiti si spartiscano nomine e potere ma una entità autonoma dal punto di vista gestionale, economico e finanziario, che non abbia finalità di lucro o comportamenti privatistici -come avviene oggi- ma l'obiettivo del pareggio di bilancio e la fornitura di un servizio interamente pubblico, partecipato dalla cittadinanza, solidale nei comportamenti e nelle tariffe.

 

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Capitolo 6. Connettività (Agenda Digitale)

La connettività è uno dei beni fondamentali nella società moderna. Riteniamo che sia un dovere del Comune di Carrara Incentivare la possibilità per i cittadini di accedere alla rete.

 

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Capitolo 7. Democrazia (diretta) e Trasparenza

La democrazia basata sulla delega in bianco ai politici è imperfetta in quanto concentra troppo potere decisionale nelle mani di poche persone. Il MoVimento 5 Stelle si propone di introdurre, anche attraverso la modifica dello Statuto Comunale, strumenti di democrazia diretta che riportano nelle mani dei cittadini il potere di prendere direttamente alcune decisioni e di avere strumenti di controllo sull'operato degli amministratori.

 

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Capitolo 8. Marmo e Apuane

Crediamo che il nostro programma sia il primo vero piano economico riguardante le Alpi Apuane, non esclusivamente legato allo sfruttamento dell'attività estrattiva. Da sempre, ma ancor più negli ultimi decenni, il marmo è stata una risorsa per pochi ed un problema per tutta la collettività. Per anni abbiamo sopportato le numerose esternalità negative dell'industria estrattiva, dal disagio del traffico dei camion al dramma dell'inquinamento dell'aria, fino ad arrivare ad una situazione di bilancio comunale disastrosa dovuta in gran parte all'esborso necessario alla costruzione della ''Strada Dei Marmi''. Industria che purtroppo si caratterizza anche per un continuo calo occupazionale.
Le nostre montagne non sono infinite, non si stanno ''coltivando gli agri marmiferi'' ma si sta portando avanti un processo industriale destinato ad esaurirsi.
Noi vogliamo che il marmo torni ad essere al più presto una risorsa economica per la comunità che ne sopporta gli oneri e che diventi un volano per innescare progetti economici legati al turismo, alla cultura, all'agricoltura e all'allevamento nel rispetto dell'ecosistema apuano.

 

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Capitolo 9. Urbanistica ed Edilizia

L'urbanistica è lo strumento che l'amministrazione userà con determinazione per raggiungere obiettivi tutti volti alla creazione di una città orientata ad essere la casa pubblica della popolazione, in una nuova visione di equilibrio tra Uomo ed Ambiente. Le priorità saranno quelle di evitare di privare la collettività di beni condivisi, di recuperare le finalità economico-sociali degli spazi urbani, di dare impulso e premiare il recupero del patrimonio edilizio a favore della riduzione del consumo indiscriminato e disordinato di territorio. Coerentemente con i principi del movimento sarà prioritaria la partecipazione della cittadinanza nelle scelte di maggior impatto sul luogo urbano, perché si riaccenda il senso della proprietà comune della città e conseguentemente lo stimolo alla sua protezione e custodia.

 

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Capitolo 10. Bilancio Comunale

Il bilancio è uno strumento fondamentale per la gestione finanziaria del territorio.
Racchiude al suo interno le fonti attraverso il quale il Comune reperisce le risorse necessarie a finanziare i servizi indispensabili per la comunità e le decisioni sugli investimenti volti a migliorarne la qualità della vita. Oltre che l'attuale crisi economica, ci troveremo ad affrontare un indebitamento del Comune di Carrara di milioni di euro (il secondo comune più' indebitato d'Italia con una percentuale di debito sulle entrate correnti pari a 252,2%, e un debito di 2.375 euro pro capite).
La nostra politica sarà pertanto imperniata sul risparmio, la riduzione degli sprechi e l'equità nel prelevamento fiscale secondo il principio costituzionale di capacità contributiva.
Trasparenza e partecipazione saranno punti cardine della nostra gestione amministrativa.
Noi vogliamo introdurre innovativi strumenti di democrazia diretta, quali il Bilancio partecipativo, destinati a diventare il futuro della vita civica e che sono già utilizzati da numerosi comuni italiani.
Si tratta di una pratica piuttosto diffusa nel mondo e riconosciuta come valido strumento amministrativo di gestione efficace ed efficiente delle risorse comuni.
La collettività deve riacquistare un ruolo attivo e centrale nella vita politica; pertanto deve avere la possibilità di intervenire sulle metodologie di impiego delle risorse di cui il Comune dispone.
Il bilancio partecipato è lo strumento più innovativo in termini di comunicazione sociale, ha un orizzonte temporale orientato al futuro e permette ai cittadini, sia singolarmente sia tramite le associazioni attive sul territorio, di partecipare fattivamente alle decisioni di spesa e investimento.

 

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Capitolo 11. Politiche Sociali e terzo settore

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Il benessere e la grandezza di una comunità si misurano anche da quanto essa riesce a prendersi cura dei più deboli, cercando sempre di capire e risolvere i motivi del disagio che una persona vive.
E' necessario assumere la consapevolezza politica e culturale che le pratiche inclusive non rispondono solo ai bisogni di chi è escluso e messo ai margini, ma rispondono anche al bisogno di sicurezza che ognuno desidera. Le politiche sociali devono intrecciarsi anche con le scelte urbanistiche, con la cultura, con i percorsi partecipativi, con l'ambiente e con i trasporti, al fine di poter ottenere quella città accogliente, orgoglio per ogni suo cittadino.

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Capitolo 12. Sanità

In previsione dell'apertura del Nuovo Ospedale Apuano ( N.O.A. ), la sanità nel nostro territorio, subirà un profondo cambiamento: nel nuovo ospedale sarà applicata l'intensità di cura per cui i ricoveri saranno di breve durata. Per questa ragione è necessario mantenere una serie di servizi nella struttura ospedaliera della città e creare una rete sanitaria territoriale efficiente potenziando i distretti.
La struttura ospedaliera di Carrara deve mantenere piena capacità operativa fino all'apertura e all'entrata a regime del Nuovo Ospedale delle Apuane ( N.O.A. ), nessuna unità operativa dovrà essere trasferita fino ad allora.
Il compito di analizzare sprechi, anomalie, carenze nei servizi deve essere un percorso condiviso e non calato dall'alto solo con tagli che riguardano le risorse, anziché promuovere la salute come bene fondamentale garantito dalla costituzione.
Le proposte che seguono sono frutto della collaborazione con l'associazione "E. Frediani".

 

 

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Capitolo 13. Turismo

Ora o mai più. E' arrivato il momento di puntare con decisione alla vocazione turistica del nostro territorio, unico al mondo ma cosi tanto maltrattato e sottovalutato.
Il Comune si dovrà attivare per mettere in atto politiche per la promozione turistica, attraverso la salvaguardia e riqualificazione del territorio. Valorizzare la storia, l'ambiente e la cultura, promuoverà la creazione di nuove imprese per iniziare un nuovo futuro di transizione da un' economia di rapina ad un' economia a misura d'uomo.

 

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Capitolo 14. Lavoro

Ogni punto del nostro programma oltre a rendere la nostra città più vivibile ed a misura d'uomo sarà volto anche a creare nuova occupazione sostenibile e qualificata; alcuni esempi:
  • dal turismo (creazione di nuove imprese turistiche, attività commerciali, ricreative e di servizi).
  • dalla connettività (grazie al telelavoro si potranno attrarre sul territorio nuove imprese correlate all'utilizzo di internet)
  • dalla Strategia Rifiuti Zero (risparmiando sui costi di smaltimento in discarica si potranno assumere nuovi operatori per estendere a tutto il territorio Comunale la raccolta differenziata porta a porta)
  • dalla filiera corta (aumento dell'occupazione agricola per le produzioni locali biologiche nonché grazie al recupero del territorio collinare e boschivo)
  • dall'urbanistica e dal programma energetico (la riqualificazione degli edifici creerà nuove opportunità per imprese edili locali, e professionisti)
  • dal bilancio (grazie alla trasparenza ed alla riduzione degli sprechi sarà possibile promuovere attività culturali dando spazio a nuove iniziative culturali, gruppi musicali, spettacoli teatrali, ecc.)

E poi grazie agli impegni sottoscritti i nostri eletti (e solo i nostri) dopo un massimo di due mandati torneranno a tempo pieno ad occuparsi delle loro attività!

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