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Lunedì 06 Dicembre 2010 15:10
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Disastro Cermec: e ora chi paga?

Disastro Cermec: e ora.. chi paga?

In questi giorni si sta lentamente scoprendo il velo che copriva la fallimentare gestione del Cermec e della controllata ErreErre, con la gentile collaborazione di Delca Spa, socio privato scelto per la costruzione dell’impianto di bricchettaggio costato una dozzina di milioni di euro e che da mesi è nel limbo.

Dai giornali locali infatti apprendiamo le prime osservazioni dei professionisti incaricati di verificare la situazione economico finanziaria delle due società controllate dai Comuni di Massa e di Carrara.
Queste osservazioni evidenzierebbero la gravità dello squilibrio finanziario delle due partecipate pubbliche (che novità!!) e soprattutto che sarebbero state commesse gravissime irregolarità nella gestione amministrativa. In particolare, emergono due aspetti a dir poco inquietanti.

Il primo concerne il fatto che Cermec avrebbe contabilizzato fatture passive per prestazioni di servizi mai effettuate da Delca Spa. Delca Spa avrebbe poi ceduto questi crediti alle banche con il risultato finale che Cermec oggi è debitore verso gli istituti di credito per fatture per servizi che Delca Spa non ha mai effettuato.

Il secondo emerge in seguito alla decisione di capitalizzare i costi di bonifica del terreno.
Tali costi fin dall’anno 2000 sono stati imputati al patrimonio della società anziché concorrere al conto economico dell’esercizio con l’evidente risultato di contenere le perdite o addirittura produrre utili (sui quali si pagano le tasse) e contemporaneamente patrimonializzare la società.
Ma siamo sicuri che il valore corrente del terreno sia oltre dieci milioni di euro?
Non lo siamo, infatti sarebbe emersa la necessità di procedere con una perizia di stima del terreno che dovrebbe essere affidata ad un tecnico estraneo alla politica.

La situazione quindi sarebbe tutt’altro che rosea, ma quello che ci preme è come l’amministrazione intende affrontare il problema oltre che ovviamente chiederci che cosa hanno fatto e cosa faranno gli assessori al bilancio per verificare lo stato di salute delle partecipate del Comune.
In sostanza, si è scoperto un buco finanziario notevole e non possiamo pensare che anche questa volta pantalone sia chiamato a mettere un pezza.

Se i Comuni hanno scelto di gestire i rifiuti attraverso delle società di capitali se ne assumano la responsabilità sino e in fondo e si vada verso la soluzione che la legge riserva alle imprese commerciali in stato di insolvenza: la procedura fallimentare.

Il ricorso al tribunale sembrerebbe ad oggi l’unica soluzione per accertare la correttezza della condotta degli attori protagonisti di questo disastro ed eventualmente costringerli a risarcire i danni causati alla collettività. Non vogliamo fare torto a nessuno, i creditori ed in particolare le banche, che avrebbero solertemente accettato i debiti del Cermec Spa, hanno in mano un terreno che vale milioni su cui soddisfarsi...

Viceversa il ricorso a piani di salvataggio comporterebbe necessariamente la ricapitalizzazione della società e un aumento delle tariffe, tutto questo a spese dei cittadini.

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