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Sabato 20 Aprile 2019 11:37
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Difformità, il Tar “convalida” le scelte dell’amministrazione

Difformità, il Tar “convalida” le scelte dell’amministrazione


L’amministrazione di Francesco De Pasquale nel gestire il caso “difformità” ha agito con correttezza e tempestività contribuendo da un lato a ripristinare il rispetto della legalità e dall’altro a tutelare le attività produttive.  La sentenza del Tar dei giorni scorsi è dunque un’ulteriore conferma di quello che come Movimento5Stelle sosteniamo da sempre ovvero che l’attività estrattiva deve potersi tenere nel rispetto delle regole e dell’ambiente. Il dispositivo del tribunale amministrativo sancisce senza ombra di dubbio che la decisione dell’amministrazione di condividere la linea della Regione Toscana su perimetratura e varianti postume è stata corretta e che - diversamente da quanto qualcuno ha voluto se non proprio scolpire ma quanto meno scrivere in rosso vivo sulla pietra - le cave non sono state chiuse per un “semplice parere”.


A chi poi in questi giorni nel commentare il provvedimento del Tar e la condotta di Francesco De Pasquale chiama in causa la lettera scritta dal primo cittadino a fine luglio, parlando di una “retromarcia del sindaco”, ricordiamo che proprio quella missiva è stata fondamentale per la genesi del 58bis, la norma transitoria che ha evitato la decadenza delle autorizzazioni delle cave dove erano stati rilevati i fuori piano. Senza quel grido di allarme, messo nero su bianco dal sindaco a poche ore dall’avvio dei procedimenti di sospensione delle attività, oggi tante cave sarebbero chiuse per sempre. Senza quella lettera non sarebbe nato il percorso, lungo e tutto in salita, che ha permesso all’amministrazione comunale di convincere la Regione Toscana a non applicare sic et simpliciter la legge 35 (che fino alla scorsa estate prevedeva per le difformità del caso la decadenza delle autorizzazioni) ma a scrivere una norma transitoria, cosa che ha di fatto salvato centinaia di posti di lavoro.


Certo la legge regionale in materia di cave può e deve ancora essere migliorata in alcuni punti strategici per la nostra città, una cosa su cui come gruppo consiliare abbiamo dato mandato all’amministrazione di attivarsi. Non solo: la vicenda delle difformità ci ha insegnato che, fermo restando il faro del rispetto della legalità, sia assolutamente urgente l’avvio di un confronto con tutti gli enti deputati ai controlli per la condivisione di un sistema di tolleranze legate agli “errori” materiali legati all’attività di escavazione. Come gruppo consiliare siamo pienamente soddisfatti dell’operato della giunta e siamo convinti che, dopo un anno e mezzo di mandato, presto anche sul fronte del settore lapideo i cittadini inizieranno a vedere i frutti dell’ottimo lavoro svolto: sì perché mentre con grande fatica poneva rimedio ai danni provocati da decenni di mala gestione della città, questa amministrazione è riuscita nella non semplice impresa di trovare anche il tempo di seminare bene, come dimostra l’avvio del sistema di tracciabilità.


La vicenda dello Stadio è un esempio lampante della recente storia politica della nostra città: in sei mesi l’attuale amministrazione ha investito nell’opera di adeguamento dell’impianto la cifra – circa 600mila euro – che ci ha preceduti ha speso in 15 anni lasciandoci una struttura fatiscente e non a norma. Sorprende che anche a fronte di questi numeri schiaccianti, e nonostante i verbali delle Commissioni di Pubblico spettacolo, qualche forza politica della vecchia maggioranza abbia ancora il coraggio di parlare: forse questi signori fanno finta di dimenticare che la tanto sbandierata agibilità del 2015 – rilasciata con atti attualmente al vaglio della magistratura – è stata completamente “smentita” dal parere del 2018 dove, senza che nessuno fosse andato nottetempo a smantellare l’impianto – si ritrovano praticamente tutte le prescrizioni segnalate già nel 2005 e mai adempiute.


Nel settore lapideo è successa la stessa cosa e la vicenda delle sanzioni per le difformità lo dimostra: l’amministrazione De Pasquale si è trovata a dover rimediare ad anni di gestioni scellerate. Lo ricordiamo ai soliti smemorati che tanto si scaldano in queste ore, come il Psi che sulle difformità continua a difendere una linea stroncata dal Tribunale amministrativo e che ha addirittura il coraggio anche solo di citare i Piani Attuativi. A tutti loro ricordiamo che anche in questo caso, l’attuale amministrazione sta correndo contro il tempo per colmare il ritardo accumulato da chi ci ha preceduto e che pur avendo due anni di tempo a disposizione è riuscito a malapena ad avviare il procedimento per questo strumento.


Detto questo come gruppo consiliare auspichiamo che “quelli di prima”, invece di confidare su improbabili vuoti di memoria di una città che li ha già ampiamente e ripetutamente giudicati esprimendosi attraverso le urne, non sprechino più tempo in sterili polemiche ma inizino a usare la loro tanto sbandierata competenza ed esperienza per dare un contributo fattivo e presentare proposte costruttive al miglioramento. Cose che finora non si sono viste né nel dibattito pubblico né in consiglio comunale.

 

 

Movimento 5 Stelle Carrara

 

Ultima modifica Sabato 20 Aprile 2019 11:40

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