Carrara 5 Stelle

MOZIONE

 

Data 08-01-2013

Oggetto: Regolamento Agri Marmiferi con nostri emendamenti

 

Evidenziato in giallo il testo da eliminare; le parti in rosso e sottolineate sono le nostre proposte di emendamento

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

Considerato che il “Sistema Marmo” continua a rappresentare il fattore fondamentale ed insostituibile per lo sviluppo economico e sociale della città e del territorio oltre che per l’identità stessa di Carrara;

 

Considerato conseguentemente che le politiche relative al marmo assumono un ruolo assolutamente strategico in funzione del quale l’Amministrazione comunale è impegnata, in conformità al programma di governo proposto ai cittadini, a definire un complessivo progetto di intervento che, prendendo in considerazione tutti gli elementi che compongono il Settore e puntando sul filo conduttore della valorizzazione delle risorse in campo e dell’alta qualità dell’intero sistema, sia in grado di dar vita ad un nuovo modello di sviluppo in cui l’integrazione tra le fasi dell’estrazione, della trasformazione, della commercializzazione, delle lavorazioni artistico-artigianali, della ricerca e innovazione tecnologica, della promozione, della cultura e del turismo legati al marmo e alle cave, non sia casuale ma generata e supportata da una visione organica e da un fine unitario comune;

 

Ritenuto che questo complessivo progetto di intervento debba innanzitutto basarsi sulla riorganizzazione, riqualificazione e razionalizzazione dell’attività di coltivazione delle cave finalizzata alla valorizzazione della materia prima escavata e ad una più funzionale gestione delle lavorazioni per garantire qualità e continuità delle produzioni, unitamente al superamento delle criticità oggi esistenti in ordine alla sicurezza sui luoghi di lavoro, all’impatto ambientale, alla tutela idraulica e idrogeologica;

 

Dato atto che l’attività di escavazione nelle cave carraresi non è pienamente regolata in conformità alle disposizioni normative vigenti e non è svolta nella assoluta legittimità con condizionamenti da parte del mondo delle imprese del monte a discapito dell’interesse esclusivo della città e della collettività carrarese;

 

Dato Atto altresì che l’attuale quadro normativo regionale e comunale necessita di un sostanziale aggiornamento ed adeguamento finalizzato soprattutto a recepire principi e disposizioni introdotti dalla normativa comunitaria e nazionale nell’ultimo decennio;

 

Dato atto che il quadro normativo comunale necessita di un allineamento alla normativa nazionale e regionale vigente;

 

Richiamato al riguardo il lavoro già svolto nella recedente legislatura da parte della Commissione Consiliare Marmo e Attività connesse che, anche sulla base di specifici ordini del giorno approvati dal Consiglio Comunale, aveva predisposto una complessiva rivisitazione del Regolamento per la Concessione degli Agri Marmiferi; Preso Atto che nel frattempo la Regione Toscana ha avviato la revisione del quadro normativo regionale di riferimento attraverso la complessiva riscrittura del Testo Unico in materia di cave, torbiere e miniere (L.R. n. 78/1998);

 

Ravvisata pertanto la necessità di rapportarsi fattivamente con l’Amministrazione regionale per far sì che l’elaborazione della nuova normativa possa contribuire al superamento delle criticità tutt’ora presenti evitare la perdita delle prerogative concesse al Comune di Carrara dalle normative vigenti in materia di cave nelle cave di marmo di Carrara;

 

Rilevato che tra le problematiche di maggior importanza rientra la definizione degli aspetti patrimoniali degli agri marmiferi, con la riconduzione al regime concessorio degli agri marmiferi situati nel Comune di Carrara con particolare riguardo al regime concessorio ed alla presenza dei cd."beni estimati", aspetti che incidono direttamente anche sul sistema delle entrate derivanti dall'attività di escavazione;

 

Ritenuto che relativamente alle concessioni sia necessario intervenire per adeguare gli attuali strumenti legislativi e regolamentari ai principi del libero mercato e della libera concorrenza con particolare riguardo agli aspetti della temporaneità, dell'onerosità e delle modalità di rilascio, tenendo conto anche delle esigenze produttive e gestionali dell'attività di escavazione;

 

Considerato che oggi, contrariamente alla precedente regolamentazione basata sugli accordi con gli operatori economici del settore che prevedeva una sostanziale parificazione tra gli agri marmiferi comunali e le aree con diversa qualificazione giuridica, la presenza dei cosiddetti "beni estimati" si appalesa ancor più anacronistica e oggi illegittima in relazione alla disparità di trattamento tra le imprese che esercitano l'attività di escavazione ed in relazione al sistema delle entrate a favore del Comune, rendendo quindi improcrastinabile il superamento di tale situazione, che la normativa, la giurisprudenza ( anche quella della Corte Costituzionale) e la dottrina non hanno fino ad oggi assicurato e sufficientemente chiarito; hanno di fatto superato con l’entrata in vigore del regolamento comunale degli Agri marmiferi;

 

Rilevato che le problematiche evidenziate testimoniano la specificità e peculiarità dei bacini marmiferi carraresi, a cui è sempre stato riconosciuto dal legislatore, sia nazionale che regionale, un regime giuridico particolare, che è necessario mantenere rivendicando con forza, a tutti i livelli, l'autonoma potestà regolamentare del Comune di Carrara, conquistata con lunghe ed estenuanti battaglie politiche, amministrative e legali;

 

Considerato che nella complessiva revisione normativa, oltre alle problematiche relative ai bacini marmiferi ed alla attività di escavazione, devono trovare spazio anche strumenti per il sostegno ed il rilancio del comparto della trasformazione e lavorazione al piano che è di fondamentale importanza per lo sviluppo della occupazione e delle imprese; strumenti che, partendo dalla materia prima escavata nelle cave, puntino ad incentivare, nell'assoluto rispetto delle normative vigenti e delle regole di mercato, la lavorazione in loco da parte delle nostre aziende favorendo il modello della "filiera produttiva locale";

 

IMPEGNA INVITA


Il Sindaco e la Giunta a definire ed avviare senza indugio, anche con il coinvolgimento delle competenti Commissioni consiliari e conformemente a quanto in premessa evidenziato, gli interventi necessari al superamento delle problematiche relative al settore marmo, cioè di un allineamento alla normativa nazionale e regionale vigente, rapportandosi fattivamente con la Regione Toscana affinchè nella revisione della L.R. n. 78/1998 siano inseriti gli strumenti idonei ad evitare la perdita delle prerogative concesse al Comune di Carrara dalle normative vigenti in materia di cave e al raggiungimento di un obiettivo fondamentale per lo sviluppo economico e sociale della città e di tutta la collettività carrarese.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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