Carrara 5 Stelle

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MOZIONE

Data: 31/03/2017


PREMESSO CHE:

l’art. 32 della Costituzione Italiana obbliga lo Stato a tutelare la salute “come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”, garantendo cure gratuite agli indigenti;

 

CONSIDERATO CHE:

- nell’anno 2016 circa 11 milioni di Italiani hanno dovuto rinviare o rinunciare a prestazioni sanitarie a causa di difficoltà economiche, ben 2 milioni in più rispetto al 2012;

- la spesa sanitaria legata alle prestazioni private, a cui gli Italiani hanno ricorso nel 2016, ammonta a 34,5 miliardi di euro, con un aumento di 3,2% rispetto al biennio 2013/2015;

- la compartecipazione alla spesa sanitaria (TICKET) introdotta ormai da anni nei nostri SSR, è andata nel tempo aumentando sino ad arrivare al superamento della tariffa nelle prestazioni private, tanto che nel 2016 il 45,4% degli Italiani ha preferito rivolgersi al privato per prestazioni sanitarie che nel sistema pubblico avrebbe pagato ad una tariffa uguale o di poco superiore;

- il 72,6% delle persone che hanno dovuto scegliere la sanità privata, lo ha fatto a causa delle lunghe liste di attesa;

 

- 7,1 milioni di Italiani hanno scelto prestazioni sanitarie in regime di “INTRAMOENIA”, dei quali il 66,4% lo ha fatto sempre a causa delle eccessive liste di attesa nel pubblico ed il 30% perché i laboratori, gli ambulatori e gli studi medici in accesso privato sono aperti il pomeriggio, la sera e nei fine settimana;

 

PRESO ATTO CHE:

- ogni giorno piccoli ospedali e servizi territoriali vengono chiusi, pertanto, in un periodo di forte crisi economica la sanità, quindi la salute, si allontana dal cittadino con un sensibile aumento dei costi a carico del malato e della sua famiglia;

- il turnover degli operatori è sostanzialmente bloccato, con la conseguenza che le condizioni di lavoro peggiorano, le liste d’attesa per visite ed esami si allungano e l’accesso a servizi di qualità non è più garantito a tutti;

- il 45% degli Italiani ritiene che il proprio servizio sanitario regionale sia peggiorato; i Pronto Soccorso degli Ospedali non sono più in grado di garantire la qualità dell’assistenza necessaria, stante l’affollamento e l’impossibilità al ricovero, con situazioni che offendono la dignità delle persone;

 

TENUTO CONTO CHE:

- il prossimo 7 Aprile 2017 sarà organizzata la seconda edizione della giornata europea di azione contro la commercializzazione della salute “Our Health Is Not For Sale” - “La nostra Salute non è in vendita” con l’obiettivo di:

1. denunciare le misure di austerità in corso e le loro conseguenze sia dirette (lunghe liste di attesa, precarizzazione delle condizioni di lavoro, riduzione dei posti di lavoro), che indirette (riduzione dell’investimento pubblico con il fine della privatizzazione dello stesso e dell’apertura allo sviluppo delle assicurazioni private)

2. denunciare l’indebolimento della normativa a tutela del sistema sanitario pubblico, con il conseguente ampliamento di un mercato della salute a favore delle multinazionali e del capitale finanziario;

 

SI IMPEGNA IL SINDACO, LA GIUNTA ED IL CONSIGLIO COMUNALE A:

Aderire alla giornata europea di mobilitazione “Our Health Is Not For Sale” - “La nostra Salute non è in vendita” in difesa della sanità pubblica del 7 Aprile 2017.

 


Votazione

Presenti n. 17 Votanti n. 17

Voti Favorevoli n. 17 (unanimità)

 

 

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MOZIONE

Data: 01/02/2017


Premesso che dai lavori della commissione bilancio è emerso che in data 20 ottobre 2016, il Direttore dell’Azienda Speciale, in esecuzione della delibera del CDA n. 17, ha pubblicato una selezione pubblica per l’assunzione di n. 1 collaboratore amministrativo a tempo indeterminato;

Premesso che nel documento citato, firmato dal Direttore, si afferma “Visto il piano programma approvato dal Consiglio Comunale e i relativi aggiornamenti’’;

Premesso che il piano programma, come stabilito dallo statuto dell’Azienda Speciale, deve contenere la politica del personale da implementare e deve essere approvato dal Consiglio Comunale;

Premesso che ad oggi l’unico piano programma approvato è quello votato con delibera di Consiglio Comunale n. 115 in data 23 dicembre 2014; in quel piano si specifica esclusivamente la necessità di assumere n. 6 infermieri in tre anni, e si afferma chiaramente ‘’fatte salve altre diverse esigenze che dovranno essere poste all’attenzione del Consiglio’’;

Premesso che dal verbale n. 1 di insediamento della commissione di valutazione insediata per la predetta selezione, si evince chiaramente che hanno fatto parte della commissione, oltre al Direttore, due dipendenti della ASP Casa Ascoli, che condivide con la nostra Azienda Speciale anche il Direttore; si evince inoltre che alla selezione ha partecipato un solo candidato;

Premesso che nella delibera con cui questo Consiglio che ha sancito la trasformazione dell’Istituzione in Azienda Speciale, con il voto sfavorevole del nostro gruppo consiliare, si afferma che ‘’la trasformazione dell’attuale forma di gestione recherà indiscutibili vantaggi creando un autonomo centro decisionale e di imputazione giuridica...’’;

Premesso che il bilancio previsionale 2016 dell’Azienda Speciale, che avrebbe dovuto essere approvato entro il 31.12.2015, non risulta ancora approvato da questo Consiglio;

Premesso che il Consiglio Comunale è dovuto intervenire nel mese di agosto approvando una variazione al bilancio del Comune tale da permettere un ulteriore stanziamento di euro 120.000,00 per scongiurare l’ennesimo aumento delle rette a carico degli utenti prospettato dai vertici dell’Azienda;

Ritenuto del tutto singolare che ad una procedura pubblica per un posto a tempo indeterminato partecipi una sola persona;

 

Il Consiglio Comunale invita

Il Sindaco a valutare il comportamento tenuto dai vertici dell’Azienda, in particolare:

- la possibile violazione dello statuto;

- la coerenza e la veridicità delle affermazioni contenute nei citati atti dell’Azienda Speciale rispetto all’asserita approvazione del Consiglio Comunale del piano programma e di conseguenza dell’assunzione di un impiegato amministrativo;

- il grado di diffusione e conoscibilità assicurato al bando di assunzione;

Il Sindaco a riferire in ordine alle citate richieste con la massima urgenza, entro 10 giorni da oggi, in commissione Affari Generali e Bilancio; Il Sindaco a vigilare affinché nelle selezioni pubbliche indette dalle società partecipate e da ogni altro ente controllato dal Comune, sia garantita la più ampia pubblicità possibile, come previsto dalla normativa.

 


Votazione

Presenti n. 14 Votanti n. 14

Voti Favorevoli n. 14 (unanimità)

 

 

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MOZIONE

Data: 01/02/2017


Dal momento che:

- esiste dal 1999 un progetto ispirato da Legambiente Carrara e realizzato da Arpat, AMIA spa e Comune di Carrara sul recupero di tutta l'area della Fossa Maestra;

- dato che nel 2000 il Comune di Carrara ha approvato il Piano particolareggiato dell’Arenile, il quale ribadisce la destinazione ad area di valore paesaggistico ed ambientale prevista dal Piano Strutturale e recepisce il progetto di costituzione di un’area verde umida costiera;

- di fatto l'Amministrazione Comunale appoggia e approva il progetto Fossa Maestra, come si evince anche da tutte le NTA;

 

Considerato che:

- nella cartografia l'area Fossa Maestra risulta inserita nell'UTOE Arenile, come da Variante al Piano Strutturale del Comune di Carrara, adottata con Delibera del Consiglio Comunale n. 113 del 11 dicembre 2009;

- l'area in oggetto, pur rappresentando non solo una delle porte di ingresso della città ma addirittura della Toscana, si trova in situazione di degrado indegna per un Comune che si dichiara turistico e orgoglioso della Bandiera Blu; poiché di quest'area ne è riconosciuta la necessità di garantire le tutele necessarie;

 

il Consiglio Comunale

Impegna il Sindaco

- ad avviare la complessa fase che porterà all'adeguamento degli strumenti di pianificazione o atti di governo del territorio per inserire quest'area nelle aree umide attraverso una variante al piano particolareggiato, all’interno del quale quelle aree abbiano delle previsioni di piano che siano conformi al carattere di zone umide con disposizioni omologhe con le prescrizioni che avrebbero se fossero aree classificate “zona umida come da direttiva Europea Ramsar’’;

- alla realizzazione del sopracitato progetto ispirato da Legambiente Carrara e realizzato da Arpat, AMIA spa e Comune di Carrara.

 


Votazione

Presenti n. 14 Votanti n. 8

Voti Favorevoli n. 8 (Martinelli, Bonni, De Pasquale, Musetti, Laquidara, Bienaimè, Menconi e Scattina)

Voti Contrari n. 0

Astenuti n. 6 (Sindaco, Buselli, Iardella, Pugnana, Bergitto e Isoppi)

 

 

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