Carrara 5 Stelle

Giovedì 21 Novembre 2013 09:27
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Cava Venedretta C - comunicato congiunto

Abbiamo avuto occasione di leggere la presa di posizione dell’Amministrazione comunale in merito al ns intervento nell’affaire “cava Venedretta C”; presa di posizione che dimostra come gli scriventi abbiamo messo il dito su un “nervo scoperto” dell’amministrazione.

 

Nessuno nega che la Giunta comunale abbia “competenza esclusiva” in materia; ciò non toglie che il Consiglio comunale, in questo caso alcuni consiglieri di minoranza, esercitino il loro “diritto/dovere” di controllo che la normativa consente loro, di verificare se tale competenza della Giunta è (con un gioco di parole) “competente”.

 

L’operato della Giunta è stato “trasparente e assolutamente legittimo. La Giunta ha applicato con scrupolo e responsabilità quanto previsto dal Regolamento”. Peccato che il Regolamento affermi all’art.6 che “L'area concessa è indivisibile” e inoltre che “Il concessionario ha l'obbligo di tenere la cava in attività”. Ricordiamo alla nostra Giunta (che è la prosecuzione di quella precedente) la delibera n.579 del 30 Novembre 2011, e le conseguenti deliberazioni consiliare n. 41 del 16 aprile 2012 e di giunta nn. 183 e 184 del 26 aprile 2012, doppiamente bocciata dal Tar per insufficienza di motivazione e per mancata comunicazione collettiva. Detto così sembrerebbe poca cosa, peccato che in ballo ci siano alcuni milioni di euro che potrebbero non entrare nelle casse comunali. Quindi la Giunta proprio infallibile non è.

 

Sappiamo anche noi che il Regolamento prevede una “pluralità di concessionari” e la “facoltà di trasferire i diritti di cui sono titolari”. Del resto siamo nel XXI sec. e quale modo migliore per gestire modernamente una cava di avere ancora oggi una parcellizzazione di concessionari per una stessa cava! Peccato però che le concessioni siano per legge “temporanee e onerose”, ma non ci risulta che i soggetti in questione abbiamo mai versato un euro al Comune, e del resto se da oltre quarant’anni le detengono, non ci sembrano per niente temporanee, e per dirla tutta, signor Sindaco o signori interessati, fatecele vedere, fatecele leggere, così almeno capiremo che abbiamo un po’ meno ragione.

 

Quanto poi alla “scarsa conoscenza del problema” possiamo se non altro imputare l’ufficio marmo che per mesi ci ha rifiutato i documenti richiesti e alcuni proprio non ce li ha forniti, adducendo l’enorme mole di dati richiesti; come dire: la gestione delle concessioni è in linea con le moderne tecniche amministrative (sì, quelle della Prima rivoluzione industriale).

 

“Demagogica e strumentale” è poi la posizione del nostro sindaco che di fronte al consiglio comunale sbandiera che per fortuna non ha rilasciato le concessioni, perché sarebbero perpetue dato che il Regolamento prevede la durata di 29 anni con rinnovo automatico. Dimentica il nostro “amatissimo” sindaco che lui stesso il 10 Aprile del 2002, nella consigliatura Segnanini, ha votato a favore di tale modifica, e durante la sua scorsa consigliatura sono state rilasciate ben 3 concessioni. Quindi, di demagogico e strumentale ci sono solo le affermazioni del sindaco.

 

L’apice dell’assurdità si raggiunge con l’affermazione che parlare “di rendita parassitaria è assolutamente falso” perché il Regolamento “detta regole ben precise per evitare posizioni dominanti”. Cosa c’entrano le posizioni dominanti con la rendita parassitaria? Forse la ns Amministrazione non conosce i “parassiti” e li confonde con gli azionisti!

 

L’accusa poi di “Confondere la lavorazione di una cava e la relativa autorizzazione alla escavazione con la concessione ed i diritti che da essa discendono in capo ai diversi titolari, significa non aver capito di cosa si sta parlando.” Siamo noi che non abbiamo capito o è l’Amministrazione che, pur di tutelare certi interessi, come del resto avviene anche in sede giurisdizionale, fa finta di non capire?

 

Quanto alle inaccettabili critiche al presidente della commissione, ci pare che il diritto di critica sia sancito dalla Costituzione (quella che l’Amministrazione calpesta non applicando una sentenza della Consulta); del resto è un’impresa facile: le sedute della commissione marmo, non iniziano finché non arrivano il dirigente o, meglio ancora, l’assessore al marmo (che sono semplici invitati); la commissione quest’anno è quella che si è riunita di meno; la seduta in cui si è discusso l’argomento in questione si è svolta in un giorno “insolito” e in orario anticipato rispetto alla convocazione; nessuno dei commissari (tranne quelli della minoranza) ha espresso la propria opinione sulle 3 sentenze di quest’anno del Tar che hanno dato torto all’Amministrazione; non si è mai discusso uno “straccio” di nuovo regolamento. E ci fermiamo qui, per non parlare di altri presidenti di commissione (di maggioranza) che non conoscono il regolamento delle commissioni.

 

Non ci venga poi a parlare di “maggior senso di responsabilità istituzionale” chi si sbraccia ad applaudire in consiglio comunale il presidente della Regione (PD), chi accetta la presenza nella sala del consiglio, durante le votazioni, del segretario comunale (PD), chi fa degli accordi con gli industriali l’unico modo di fare politica a danno e spese dei cittadini comuni.

 

Infine ci permetta di eccepire che il sindaco, prima di lanciare accuse di poca preparazione ai consiglieri, eviti di spacciare come super consulente della regione nominato ad hoc l'avv. Lucia Bora, che invece è uno dei funzionari dell'avvocatura generale regionale, dal cui curriculum non traspare alcuna esperienza nel settore! Basta mistificare!

 

Comunicato congiunto:

(MoVimento 5 Stelle Carrara)          (Carrara Bene Comune, fabbrica della sinistra, verdi, IDV)

 

Ultima modifica Giovedì 21 Novembre 2013 09:31

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