Carrara 5 Stelle

Comunicati stampa
Comunicati stampa

Comunicati stampa (405)

Domenica 18 Settembre 2011 22:02

Gestione dei rifiuti semplificata

Pubblicato in Comunicati stampa Scritto da Meetup Carrara

COMUNICATO STAMPA del 16/09/2011

Gestione dei rifiuti “semplificata”

 

Il gruppo del MoVimento 5 Stelle di Carrara, che da ormai alcuni anni si impegna per diffondere sul territorio la conoscenza di quella che viene chiamata Strategia Rifiuti Zero, ritiene che sia possibile, ed anzi necessario, per l’amministrazione comunale mettere subito in pratica una serie di azioni atte a risolvere in maniera definitiva buona parte del problema della gestione dei rifiuti. Esistono infatti una serie di “buone pratiche” che sono già state adottate da altre amministrazioni in città con caratteristiche e problematiche analoghe a quella di Carrara. La gestione dei rifiuti in se è un problema così complesso che per studiarlo a fondo bisogna analizzare anche il modello economico e l’organizzazione sociale in cui viviamo, che non a caso alcuni chiamano civiltà del consumo. Le soluzioni a questo problema, invece, sono talvolta così semplici che per applicarle è sufficiente un po’ di buon senso e la volontà di cercare e studiare le buone pratiche già sperimentate con successo e consolidate in altre realtà.

 

Il MoVimento 5 Stelle di Carrara propone di partire con questi cinque semplici passi, che da soli possono portare, a costo zero, alla soluzione di gran parte del “problema” della gestione dei rifiuti.

 

1.  Adesione formale del Comune di Carrara alla “Strategia Rifiuti Zero” con conseguente abbandono della strada che porta all’incenerimento dei rifiuti e istituzione di un osservatorio composto da cittadini ed esperti volontari che controllino e guidino nel percorso verso la produzione zero di rifiuti.

 

2.  Estensione della raccolta porta-a-porta a tutto il territorio comunale nel più breve tempo possibile ed immediata nelle frazioni “in piano”. La raccolta PaP, a fronte di un minore quantitativo da smaltire, ha un costo complessivo minore/uguale di quella tradizionale, fa guadagnare decine di posti di lavoro e consente di ottenere percentuali di differenziata molto alte. Questo provvedimento ci consentirà di risparmiare le multe che il comune dovrà pagare se non raggiungeremo il 65% di R.D. entro il 2012 (obbiettivo impossibile con la raccolta stradale).

 

3.  Recupero del Cermec alla funzionalità originaria come impianto di compostaggio. Avere un impianto di compostaggio già esistente, per quanto da adeguare/recuperare ai migliori standard, è un vantaggio importantissimo in quanto questo tipo di impianto è centrale per sfruttare il buon livello di raccolta differenziata raggiungibile attraverso il porta-a-porta.

 

4.  Politiche di riduzione dei rifiuti. Esiste serie lunghissima di azioni a costo zero che possono ridurre drasticamente il volume dei rifiuti prodotti. Giusto per citarne qualcuna possiamo parlare del vincolare il rilascio di permessi per fiere e sagre all’uso di stoviglie e tovaglie non usa e getta (con la sola Festa della Birra quante tonnellate di rifiuti si risparmierebbero?), lo stesso si può fare nelle mense scolastiche anche quando date in appalto a società di catering. Si può incentivare l’uso di pannolini lavabili per i bambini, ne esistono in commercio fatti con materiali moderni, facili da usare e lavare, che – a fronte di un investimento iniziale - consentono anche un risparmio economico, il Comune potrebbe sostenere questo investimento iniziale per le famiglie che ne vogliano fare uso. Esistono poi politiche per ridurre l’uso di acqua nelle bottiglie di plastica.. insomma le possibilità di riduzione sono migliaia in tutti i settori basta usare un po di fantasia e copiare i buoni esempi. Ogni rifiuto non prodotto corrisponde ad un risparmio per la comunità.

 

5.  Tariffa e non tassa. Abbandonare finalmente la TARSU e passare ad una tariffa. Lo smaltimento dei rifiuti è un servizio, chi produce più rifiuti deve pagare di più, chi ricicla meglio deve pagare di meno.

 

Molto altro è possibile fare, si potrebbero studiare iniziative per il recupero ed riutilizzo dei materiali e degli oggetti, si potrebbe valutare cosa si può ancora usare dell’impianto erre-erre per farne un impianto che magari consenta di recuperare materie prime dalla frazione indifferenziata del rifiuto, si può pensare ad impianti come quello di Vedelago per il riuso della plastica, si possono ipotizzare piattaforme per il trattamento del multi-materiale derivante dalla raccolta differenziata e tanto altro ancora fino ad arrivare – negli anni - ad una produzione zero di rifiuti, ma questi primi cinque passaggi sono cose semplici e di buon senso, che possono essere fatte domani e a costo zero per la comunità.

 

Movimento 5 Stelle Carrara

 

COMUNICATO STAMPA del 05/09/2011

 

Il 10 Settembre a Roma a riprenderci le firme del V-DAY!

 

L’8 Settembre del 2007, circa 1500 cittadini di Carrara fecero la fila presso un banchetto del Meetup Carrara per apporre la loro firma sulla proposta di Legge di Iniziativa Popolare denominata “Parlamento Pulito” e che si basava su tre pilastri:

 

1. Fuori i condannati dal parlamento

2. Massimo due legislature

3. Ripristino della preferenza diretta

 

Era il V-DAY, in tutta Italia furono 350.000 le firme raccolte in un solo giorno, non era mai successo in Italia (e forse anche oltre). Firmando al Vaffanculo-DAY, tutti quei cittadini, intendevano dare un segnale forte al mondo della politica e dire che c’era bisogno di pulizia. Sono passati quattro anni e la legge di iniziativa popolare giace ancora in un cassetto, in attesa che una commissione parlamentare la esamini e che il parlamento ne discuta. Nessun parlamentare di nessun partito di nessuno schieramento, ha chiesto che se ne discutesse. Erano forse in altre faccende affaccendati? I partiti si fanno beffe delle iniziative dei cittadini anche se nelle forme previste dalla costituzione.

 

Sabato 10 Settembre saremo in Piazza Montecitorio a chiedere conto di queste firme, abbiamo organizzato un autobus per facilitare la trasferta e sappiamo che migliaia di altri cittadini si stanno organizzando da tutta Italia. Se vuoi partecipare chiama il 349.6681969 (Claudio) oppure contattaci a Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

Movimento 5 Stelle Carrara

Mercoledì 15 Giugno 2011 16:13

GAIA = acqua pubblica!

Pubblicato in Comunicati stampa Scritto da Meetup Carrara

COMUNICATO STAMPA del 15/06/2011

 

Dopo il referendum... GAIA, che fare?

 

Abbiamo appreso con grande gioia e soddisfazione del risultato della consultazione referendaria che ha inequivocabilmente rivelato la volontà degli italiani, contrari ad una gestione o ingerenza di soggetti privati nel servizio idrico.

 

L’esito della consultazione si accompagna alle recente modifica dello statuto del Comune di Carrara che riporta: ‘’Il comune di Carrara riconosce il diritto umano all’acqua ossia l’accesso all’acqua come bene comune pubblico di tutti. Le acque, superficiali e sotterranee, anche se non estratte, sono una risorsa da utilizzare secondo criteri di solidarietà’’.

 

Sottolineiamo inoltre che lo statuto di GAIA SPA (così come pubblicato sul sito ufficiale), attuale titolare del servizio idrico nel nostro comune, stabilisce che:’’Il Capitale Sociale deve essere detenuto esclusivamente dai Comuni rientranti nell’Ambito Territoriale Ottimale N.1’’.

(http://www.gaia-spa.it/chi-siamo-gaia/statuto%20vigente%20approvato%20CdA%2010%2009%202010.pdf) ’’.

Per questi motivi noi chiediamo che il nostro sindaco, Angelo Zubbani, democraticamente eletto da tutti i cittadini, in qualità di legale rappresentante del Comune di Carrara, si adoperi in ogni sede senza se e senza ma affinché la volontà dei cittadini venga rispettata.

In particolare:

  1. che intervenga nell’Assemblea degli azionisti di GAIA SPA, di cui il Comune di Carrara è uno dei maggiori soci, riportando tale volontà di senso contrario al processo di privatizzazione in atto;
  2. che compia tutti gli atti necessari affinché emergano le cause e i motivi che, da quanto leggiamo ripetutamente sui giornali locali, hanno portato GAIA SPA in una condizione di difficoltà finanziaria;
  3. che vigili in maniera attenta affinché tutti gli amministratori in carica nelle società partecipate dal Comune abbiano i necessari requisiti di professionalità richiesti dal ruolo che ricoprono;
  4. che d’ora in avanti, tutti gli amministratori delle predette società siano nominati mediante previa consultazione referendaria diretta da parte degli abitanti nel comune.


Movimento 5 Stelle Carrara

Giovedì 12 Maggio 2011 16:16

Dilemmi amletici: inceneritore o differenziata?

Pubblicato in Comunicati stampa Scritto da Meetup Carrara

COMUNICATO STAMPA del 12/05/2011

 

Dilemmi amletici: inceneritore o differenziata?

 

Leggere proposte medievali di gestione dei rifiuti, nel 2011, provoca una profonda frustrazione.

Quando abbiamo letto che Giancarlo Casotti propone un referendum tra inceneritore e raccolta differenziata ci siamo chiesti se il giornale fosse di 100 anni fa.

La raccolta differenziata è obbligatoria per legge e dovremmo raggiungere il 65% entro il 2012 pena l'aggravio della tarsu del 20%, che stiamo già pagando, per ogni anno in cui gli obiettivi minimi non sono raggiunti.

Non vorremmo più sentire gli amministratori accusare i cittadini onesti di scarsa cultura: se messi in condizione, tramite la raccolta “porta a porta”, è possibile raggiungere e superare gli obiettivi minimi di raccolta differenziata, lo dimostrano le esperienze di molti comuni in Italia e le sperimentazioni avviate nella nostra provincia (Marina di Carrara, Romagnano, Montignoso, Villafranca ed altre).

Gli inceneritori invece sono impianti obsoleti che moltissimi studi internazionali di medicina indicano come causa di gravissime malattie, specialmente a carico dei bambini: pensiamo che la salute delle persone sia un requisito imprescindibile per qualsiasi attività intrapresa sul territorio.

 

Oltre all'aspetto ambientale facciamo rilevare al consigliere Casotti che l'incenerimento dei rifiuti non ha nessuna convenienza economica ed energetica, visto che vengono bruciate risorse che reimpiegate porterebbero valore alla comunità.

Il MoVimento 5 stelle da anni sta proponendo la miglior soluzione utilizzata nel mondo che si chiama "strategia rifiuti zero": la strategia consiste nella riduzione a monte dei rifiuti, nella raccolta differenziata “porta a porta” su tutto il territorio e dalla realizzazione di un impianto di trattamento meccanico-biologico a freddo che serve a recuperare l'ultima frazione non differenziabile. Questo impianto potremmo già averlo a disposizione visto che il bricchettaggio ErreErre, balzato recentemente alle cronache, con opportune modifiche a basso costo potrebbe svolgere questa funzione.

 

Tale modello di gestione inoltre non necessita di discariche e inceneritori.


Rammarica vedere il rimbalzarsi di colpe fra amministratori e forze politiche sulla questione ErreErre quando, al tempo, nessuno si è opposto concretamente alla sua realizzazione tranne il Movimento 5 Stelle di Massa, Carrara e Montignoso che invece può fregiarsi di essere stata l'unica forza a segnalarne l'inadeguatezza, per tutta una serie di motivazioni che abbiamo divulgato sin dal 2007.


Noi del Movimento 5 Stelle ci opporremo con forza, ancora una volta, a questa proposta indecente.

 

Ci chiediamo come tale proposta possa essere sostenuta da Casotti, un consigliere che da anni  si dichiara contro le polveri della zona di Alteta, poi invece prevede come alternativa alla raccolta differenziata un inceneritore, impianto responsabile di emissioni di nanoparticelle che andrebbero ad aggravare la situazione di una zona già pesantemente colpita dalle polveri e dal disastro della Farmoplant, che noi non dimentichiamo.

 

MoVimento 5 Stelle Carrara

 

Mercoledì 11 Maggio 2011 20:44

Porto: chi ha paura della democrazia?

Pubblicato in Comunicati stampa Scritto da Meetup Carrara

COMUNICATO STAMPA del 11/05/2011

 

Porto: chi ha paura della Democrazia?

 

Il MoVimento 5 Stelle di Carrara si dichiara favorevole alla proposta di indire un referendum in cui i cittadini possano esprimere il loro parere circa l’opportunità di fare un porticciolo turistico a Marina di Carrara e soprattutto ne possano scegliere la collocazione.

 

Il MoVimento 5 Stelle, non solo appoggia l’ipotesi di ascoltare il parere dei cittadini, ma rilancia chiedendo con forza che venga colta l’occasione per introdurre l’istituto del Referendum DELIBERATIVO che rimetterebbe effettivamente nelle mani del cittadini il potere di prendere decisioni.

 

Mentre il referendum consultivo, che è stato fino ad oggi utilizzato nella nostra Città, chiede un parere ai cittadini ma l’esito può essere recepito oppure no dall’amministrazione, il referendum deliberativo vincola l’amministrazione ad eseguire quanto i cittadini deliberano attraverso il referendum. Ricordiamo che a partire dal 2000 (cfr. DLgs n. 267/2000) è possibile che i Comuni si dotino di questo importante istituto democratico.

 

Il MoVimento 5 Stelle chiede inoltre che il referendum sia previsto senza alcun quorum, per consentire che la partecipazione sia libera e che, come avviene nelle grandi tradizioni democratiche, a decidere sia chi partecipa.

 

Rispondiamo fin d’ora a chi certamente dirà che i referendum costano e il comune non ha soldi da spendere. Ebbene noi crediamo che proprio perché il Comune non ha più soldi da sperperare sia il caso di restituirne il controllo ai cittadini. Un esempio?

 

Se qualche anno fa si fosse tenuto un referendum per fare o meno l’impianto di bricchettaggio dei rifiuti (l’impianto di Erre Erre che in questi giorni è nella bufera e sotto inchiesta), si sarebbero spesi qualche migliaia di euro per il referendum, ma probabilmente si sarebbero risparmiati i milioni di euro per costruire un impianto inutile, dannoso e ad oggi ancora inutilizzato.

 

La scelta dell’ubicazione del porticciolo turistico caratterizzerà fortemente il profilo della nostra città per i decenni a venire, è giusto che siano i cittadini a dire quale città vogliono per il futuro loro e dei loro figli e non è giusto che queste decisioni siano prese dalle segreterie dei partiti.

 

MoVimento 5 Stelle Carrara

 

Martedì 26 Aprile 2011 20:05

Sabato 30 Aprile: La parola ai cittadini!

Pubblicato in Comunicati stampa Scritto da Meetup Carrara

COMUNICATO STAMPA del 26/04/2011 

 

Sabato 30 Aprile: La parola ai cittadini!

 

Il Movimento 5 Stelle di Carrara, Massa e Montignoso, ha organizzato per Sabato 30 Aprile ore 21:30 presso Scuola elementare Giromini, Piazza Gino Menconi, n°24, Marina di Carrara un incontro sulla Democrazia Diretta, con Paolo Michelotto, autore del libro Democrazia dei Cittadini.

 

Tutti i cittadini sono  invitati a partecipare e soprattutto a portare le proprie idee per risolvere i problemi della città. Durante la prima parte dell’incontro, infatti, si sperimenterà un metodo di democrazia diretta in cui ciascun cittadino può proporre una idea o soluzione di un problema, gli altri partecipanti potranno fare domande ed obiezioni, alle quali il proponente avrà modo di rispondere. Il tutto cadenzato da tempi molto stretti per consentire ad ognuno di partecipare. Le proposte saranno votate per alzata di mano dai presenti.

 

Nella seconda parte dell’incontro, Michelotto illustrerà le esperienze di democrazia diretta che già funzionano nel mondo. In Svizzera dove l’85% dei comuni è governato mediante assemblee pubbliche che si tengono più volte l’anno. La democrazia diretta in questi luoghi funziona tanto che in queste città c’è - ad esempio - meno debito pubblico (fino al -30%) e più raccolta differenziata (dal +10% al +30%). Se i cittadini possono sviluppare dei referendum propositivi senza quorum (per evitare l’uso tattico del non voto) la partecipazione alla vita politica cittadina aumenta e ne guadagna l’intera società. In questo modo la cittadinanza diventa protagonista (non lo sono più i partiti) e può dettare l’agenda politica senza essere chiamata in causa solamente una volta ogni 5 anni durante le elezioni.

 

Dando a noi cittadini maggiore responsabilità, la democrazia diretta ci aiuta anche a comportarci più responsabilmente. E’ tempo che i cittadini riprendano il controllo diretto dei beni pubblici. Partecipa! Proponi le tue idee per risolvere i problemi della città e valuta le idee dei tuoi concittadini.

 

Meetup Carrara – MoVimento 5 Stelle Carrara

Martedì 15 Febbraio 2011 10:00

Distacchi contatori dell'acqua

Pubblicato in Comunicati stampa Scritto da Meetup Carrara

COMUNICATO STAMPA del 14/02/2011 

 

Il MoVimento 5 Stelle di Carrara apprende con preoccupazione le notizie dei continui distacchi dei contatori dell’acqua ai danni di famiglie della nostra città ed invita gli utenti che dovessero trovarsi in questa situazione mettersi immediatamente in contatto con il gruppo locale del MoVimento. Riteniamo, infatti, che possa essere illegittimo il distacco completo del contatore così come fatto da GAIA ai danni di alcune utenze domestiche.

 

Stiamo creando un gruppo di “primo aiuto” e valuteremo quindi, assieme a quanti si metteranno in contatto con noi, se ci sono le condizioni per creare una “task force” di assistenza legale, coinvolgendo tutte le associazioni e comitati che volessero attivarsi in merito e che invitiamo a contattarci.

 

E’ possibile mettersi in contatto scrivendo alla mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.   oppure dalla pagina contatti del sito www.carrara5stelle.it, oppure scrivendo direttamente sul nostro forum  all’indirizzo www.meetup.com/beppegrillo-204.

 

Meetup Carrara – MoVimento 5 Stelle Carrara

Martedì 21 Dicembre 2010 23:39

Carrara è a favore del nucleare?

Pubblicato in Comunicati stampa Scritto da Meetup Carrara

COMUNICATO STAMPA del 21/12/2010

 

Nel Maggio del 2009 il Meetup di Carrara presentò alla Commissione Ambiente una proposta per fare in modo che il Comune di Carrara dichiarasse il proprio territorio come “denuclearizzato” e contemporaneamente si impegnasse ad avviare una politica di buone pratiche di risparmio ed efficienza energetica, nonché a favorire la produzione di energia da fonti rinnovabili. Il testo presentato - che ad onor del vero è stato accolto favorevolmente dal Presidente della Commissione – è di fatto una delibera già pronta per essere portata in Consiglio e votata, completata da dati e numeri che motivano in maniera inequivocabile, sia sul piano ecologico che economico,  la scelta di dichiararsi contrari alla ripresa degli investimenti in energia nucleare tanto sbandierata dal governo nazionale.

 

Si tratterebbe quindi di una dichiarazione di intenti, che assume però un grande valore politico se si pensa che già molti comuni, in questi ultimi mesi, si sono dotati di delibere simili, inviando un segnale non trascurabile che dalle città arriva fino a Governo e Parlamento.  Si tratterebbe solo di vedere se i cittadini di Carrara, per mezzo della loro rappresentanza in Consiglio Comunale, sono favorevoli o contrari al nucleare e quindi di dichiarare apertamente ed inequivocabilmente la loro posizione. Insomma di fare una scelta politica chiara.

 

E’ qui che cominciano i problemi di quella proposta. La chiarezza, come è noto, non è alleata della nostra classe politica. Ecco allora che, tra una discussione e l’altra, la proposta resta arenata in Commissione Ambiente. Si dice che alcuni membri della commissione abbiano preso tempo in quanto non sufficientemente preparati nello specifico campo per poter assumere una decisione in merito. Confidando sul fatto che nel frattempo questi signori si siano iscritti a Fisica Nucleare, consiglieremo anche un corso di Scienze Politiche perché questi consiglieri, forse inconsapevolmente, hanno così sconfessato i principi della democrazia stessa che prevede che le decisioni siano prese dai cittadini (o una loro rappresentanza) e non da chi ne sa di più in materia. Forse questi consiglieri sono esperti in materia tributaria quando deliberano sulle tasse? e anche esperti di urbanistica quando decidono in materia di viabilità? o forse si astengono dal deliberare sul verde pubblico non avendo studiato agronomia?

 

Dopo tanto dibattimento o meglio dopo tanto rimandare, di un documento che lo ricordiamo era stato già preparato pronto per essere messo ai voti, pare che finalmente ci sia la possibilità che approdi in Consiglio Comunale. Si dice però che una parte della maggioranza abbia presentato, dopo soli 18 mesi, una contro-proposta, e che sia però una versione “politichese” della nostra proposta originaria, ovvero molto meno chiara, più ambigua e meno netta. Viene spontaneo chiedersi se gli elettori di Carrara che hanno votato questa maggioranza, siano consapevoli che i loro rappresentanti non avevano già una posizione netta contro il nucleare.

 

Per questo ci appelliamo ai singoli Consiglieri, di non dare ascolto alle segreterie di partito (o di lista, se preferite) e votare una eventuale delibera in questo senso solo in base al principio di rappresentanza della democrazia: decidete ciò che ritenete che deciderebbero i cittadini di Carrara.

 

Meetup Carrara – MoVimento 5 Stelle Carrara

Venerdì 19 Novembre 2010 23:46

Manifestazione EATON

Pubblicato in Comunicati stampa Scritto da Meetup Carrara

COMUNICATO STAMPA del 19/11/2010

 

Nei giorni scorsi, anche a Massa, come avviene in tutta Italia, dalla Val di Susa a Terzigno, passando per Brescia, Vicenza o L’Aquila, dei pacifici cittadini, in questo caso lavoratori che difendevano il proprio posto di lavoro, sono stati presi a manganellate dalle “forze dell’ordine”. Pensiamo a quanto spazio ha ottenuto sui TV e giornali nazionali il trattamento subito dai lavoratori della Eaton e capiremmo quante sono le vicende analoghe che avvengono quotidianamente in tutta Italia e di cui non siamo informati. Quando i cittadini pongono domande non ottengono risposte, quando manifestano non ottengono ascolto, quando reclamano diritti non ottengono giustizia, l’unico modo che l’attuale sistema di potere ha di relazionarsi con i normali cittadini che osano dissentire dal pensiero unico del partito unico è il manganello. Da anni i Meetup in tutta Italia ed ora il MoVimento 5 Stelle chiedono che sulle divise e sui caschi delle forze dell’ordine sia esposto ben visibile un numero identificativo di riconoscimento degli agenti, in maniera che sia possibile identificare chi si nasconde dietro una divisa per compiere eventuali abusi e che nuociono alle stesse forze dell’ordine.

 

Non vogliamo che la strada della violenza diventi una opzione possibile anche nella nostra terra, per questo riteniamo che sia necessario dare subito una risposta decisa ed inequivocabile che ci veda tutti uniti, lavoratori, studenti e società civile. Ci appelliamo quindi a TUTTI i cittadini di Carrara e di Massa chiedendo di aderire numerosi alla manifestazione che i lavoratori della Eaton hanno indetto per domani Sabato 20 Novembre e di ritrovarsi alle ore 9.30 davanti ai cancelli della fabbrica in via Aurelia Ovest a Massa.

 

Meetup Carrara – MoVimento 5 Stelle

Venerdì 05 Novembre 2010 23:48

Carrara, Italia.

Pubblicato in Comunicati stampa Scritto da Meetup Carrara

COMUNICATO STAMPA del 05/11/2010

 

In Italia il 70% dei comuni sono ad elevato rischio idrogeologico, sono a rischio di frane o inondazioni. Per capire che questa è la realtà, in effetti, non servirebbero percentuali ed analisi ben precise, perché questa è una convinzione che ognuno di noi ha già, basta accendere una TV per rendersene conto: dal Veneto alla Campania, dal Piemonte alla Sicilia, passando per la Liguria o Toscana, tutta Italia si alterna in tragedie di fango. Questa situazione è dovuta solo in parte alla peculiare morfologia italiana, perché su questa grava una scellerata azione di governo del territorio: si continuano ad impermeabilizzare fette sempre più ampie di suolo, cementificandolo, le reti di canali e fognarie sono obsolete, si tagliano i fondi per la prevenzione, si tagliano alberi, non vi è una azione di controllo capillare, i corsi d’acqua non vengono puliti e così via. Si interviene solo in situazione di emergenza conclamata, con modalità militaresche, cercando di riparare all’irreparabile.

 

Quello che forse non tutti sanno, è che sarebbe possibile mettere in sicurezza il territorio ed eliminare le situazioni di elevato rischio. Questo ovviamente richiede soldi, molti soldi, ma non così tanti da risultare impossibile. Secondo alcune stime per mettere in sicurezza il rischio frane su tutto il territorio nazionale, occorrerebbe una cifra nell’ordine di 5 miliardi di euro, cioè la metà di quanti se ne stanno stanziando per la nuova autostrada “Romea” (Mestre – Civitavecchia).

 

E allora si capisce che non è una questione di fatalità, che la sfortuna non c’entra nulla, ma è tutta una questione di scelte, di come vengono spesi i soldi, di cosa viene considerato prioritario e di cosa invece no. E’, cioè, una questione puramente politica. Si punta tutto sulle grandi opere, la TAV, il ponte sullo stretto, autostrade, trafori e non rimangono che le briciole per quella rete di interventi che dovrebbe servire da protezione ai cittadini. A questo punto, essendo una questione politica, sarebbe facile - oltreché giusto, ed anzi auspicabile - prendersela con i governi Berlusconi che hanno caratterizzato gli ultimi 10 anni di politica del paese e che ci auguriamo finiscano presto, ma in questo momento abbiamo urgenza di concentrarci sul territorio apuano.

 

Se nelle considerazioni appena fatte si sostituisse la parola “Italia” con “Carrara” e magari “autostrada romea” con “strada dei marmi”, ci renderemmo conto che in casa nostra valgono esattamente le stesse considerazioni fatte per il territorio nazionale, che la politica di gestione del territorio è esattamente la solita, a dispetto del – presunto – diverso schieramento politico. Anche qui si interviene solo dopo l’emergenza, cioè senza una reale pianificazione (e con i rischi che questo comporta) e si punta tutto sulle grandi opere. Metà del bilancio comunale se ne va nella strada dei marmi, decine di milioni per un assurdo impianto di CDR, in un territorio che sta franando verso mare. Non ci sentiamo, in questo momento, di puntare il dito sulle tragedie e quindi ci limitiamo a prendere nota delle centinaia di frane sulle colline ai piedi delle Apuane nello scorso fine settimana, poi del crollo di un palazzo del ‘600 in pieno centro, là dove si stava operando per la “messa in sicurezza” del torrente Carrione (lavori “pianificati” in seguito all’emergenza alluvione del 2003). Ancora della settimana scorsa invece, c’era preoccupazione per le terre depositate ai Ponti di Vara, quindi i paesi a monte che restano a turno tagliati fuori a causa di frane e smottamenti delle vie di accesso, oggi tocca a Colonnata, come è toccato in precedenza a Fontia o Codena, Bergiola, Sorgnano, e via via in un giro di giostra che prima o poi tocca tutti i paesi delle nostre montagne.  E al piano le cose non vanno certo meglio. Ricoridamo cosa accadde nel 2003 e ne sanno qualcosa gli abitanti della zona di Battilana o dell’area tra via Monzone e via Bassa a Marina, dove ogni due ore di pioggia si alluvionano cantine e garage, i giardini si trasformano in laghetti e dove nonostante la rete fognaria fosse già da decenni palesemente inadeguata: è proprio lì che si è maggiormente insistito con nuove costruzioni di palazzine in questi ultimissimi anni, caricando ulteriormente la rete e rendendo ancora più impermeabile il suolo.

 

Mettere in sicurezza le zone di frana, costruire strade sicure, adeguare la reti fognarie, monitorare torrenti e canali, tenere puliti gli alvei, creare bacini di sfogo e soprattutto pianificare questi interventi in modo da poter lavorare in situazioni di sicurezza e prima delle emergenze, lo sappiamo tutti, costa. Quello che ci chiediamo è come mai ai piedi delle Apuane per queste cose i soldi mancano sempre, ma i finanziamenti per waterfront, impianti di cdr, porti, gallerie, scale mobili e assurdi trafori si trovano sempre?

 

Il problema, lo ribadiamo, è tutto politico. Di conseguenza l’unica soluzione possibile è che sia chiamata alle proprie responsabilità questa classe politica, indistintamente dal colore perché – con i loro caschi e giubbotti gialli della protezione civile sui luoghi dei disastri - è indistinguibile nelle azioni, e che i cittadini riprendano il controllo diretto della gestione dei beni comuni e del territorio, senza l’intermediazione di quei centri di potere che oggi chiamiamo partiti.

 

Meetup Carrara – MoVimento 5 Stelle

Pagina 29 di 29

Accedi

Carrara 5 Stelle nel Web

Meetup Carrara

 

 

Canale YouTube

 

Campagne

 

 

Woodstock 5 Stelle

 

Free Assange