Carrara 5 Stelle

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Comunicati stampa (405)

M5S: siamo pronti per restituire la Caravella alla città

La riqualificazione della Caravella e dell’area circostante entra nel vivo a seguito della variazione di bilancio prevista per il prossimo Consiglio Comunale


Il progetto di riqualificazione, che ammonta a circa 50.000 € predisposti dalla prossima variazione di bilancio, vedrà l’avvio di diversi interventi e prevede: il ripristino della pavimentazione, l’adeguamento della balaustra che circonda l’attuale pista di pattinaggio alle normative di sicurezza, la predisposizione di un nuovo impianto di illuminazione oltre all’impianto elettrico, l’acquisto di un palco di circa 10 mt. x 8 mt. che verrà totalmente messo a disposizione di chi vorrà usufruire di questi spazi.

 

La Caravella avrà inoltre la predisposizione di due varchi di esodo e di una via d’ingresso per i mezzi di soccorso, così come previsto dalle prescrizioni della “circolare Gabrielli”.

Il Piano di Sicurezza, previsto dalla normativa vigente per i VV.FF., è invece già stato predisposto.

 

“Un ulteriore passo avanti sulle linee programmatiche”, questo il commento di Gabriele Guadagni, presidente della Commissione 5 - Sviluppo Economico e Attività Produttive.

 

“La Caravella era, e rimane tuttora, uno dei punti centrali del nostro programma elettorale e, questo, è solo il primo passo per restituire finalmente alla città un’area che ha fatto la storia del turismo locale e che, per troppi anni, è rimasta dimenticata e trascurata.

 

 

Movimento 5 Stelle Carrara

 

Bandiera Blu 2018: per il M5S è solo il punto di partenza

Per il MoVimento 5 Stelle è elemento di qualificazione dal punto di vista turistico e di promozione per la città, ma anche punto di partenza per il potenziale turistico ed economico di questo territorio.

 

“Il percorso di risanamento del nostro territorio è ancora lungo, ma occorre intervenire con decisione e urgenza a difesa della cittadinanza. Non possiamo più accontentarci di vedere sventolare una Bandiera Blu”: queste sono le parole espresse circa un anno fa dall’allora candidato sindaco De Pasquale e che, come gruppo politico di maggioranza, facciamo convintamente nostre oggi.

 

Non possiamo che essere soddisfatti dell’assegnazione della Bandiera Blu 2018 al nostro territorio, elemento di qualificazione dal punto di vista turistico e di promozione per la città, ma siamo altresì consapevoli che questo riconoscimento non potrà in alcun modo essere un punto di arrivo, bensì un punto di partenza e di presa coscienza dell’enorme potenziale che questo territorio può offrire in termini di qualità della vita e di sviluppo economico legato all’offerta turistica destinata inevitabilmente a progredire.

 

In passato abbiamo infatti assistito ad amministratori che esibivano la Bandiera Blu come trofeo e come prova dell'impeccabile lavoro, nascondendo ai cittadini tutta la loro inefficienza.

 

Siamo consapevoli che i passi da fare sono molti, ma siamo altrettanto certi che la volontà politica e l'impegno concreto che l'Amministrazione sta mettendo in campo, accompagnata da maggior rispetto e attenzione per il territorio da parte di tutti i soggetti coinvolti, darà alla nostra città i benefici di cui ha bisogno, migliorando il nostro ambiente sia dal punto di vista economico e dell'attrattiva turistica sia migliorando la qualità della nostra vita, facendoci sentire tutti cittadini meritevoli di riconoscimento.

 

 

Movimento 5 Stelle Carrara

 

Il MoVimento 5 Stelle fa il punto sulla situazione Sanitaria del nostro Comune

Elisa Serponi, consigliere comunale M5S e presidente della Commissione Sanità, fa il punto sulla situazione sanitaria del Comune e sulla realizzazione delle Case della Salute nel nostro Comune.

 

Così come previsto dal PAL del 2011 e dal decreto Balduzzi, a Carrara dovrebbero essere già state realizzate le Case della Salute: un luogo dove i cittadini avrebbero potuto rivolgersi in qualsiasi momento e per qualsiasi problema di salute non grave, un luogo che avrebbe ospitato medici generici, un primo soccorso e degli ambulatori, in modo da poter dare velocemente delle risposte e garantire il diritto alla salute a tutti i nostri concittadini.

 

“Ci si sarebbe aspettati che il Nuovo Ospedale delle Apuane - dichiara Elisa Serponi - fosse entrato in funzione assicurandosi che le Case della Salute fossero state aperte e a regime. Ma purtroppo così non è stato.”

 

“Abbiamo svolto delle Commissioni sul tema - prosegue la consigliera -: in una siamo andati a fare un sopralluogo al Monoblocco, il posto ideale per la realizzazione della Casa della Salute di Carrara, ma i tecnici ci dicono che non sarà una cosa veloce e che l'immobile necessita di numerosi interventi. Noi pretendiamo che vengano rispettati il PAL e le norme nazionali, e che ASL inizi realmente a studiare la fattibilità di questa soluzione.

 

Il Gruppo Consiliare del M5S Carrara inoltre si dimostra preoccupato per il prossimo pensionamento della dott.ssa De Lauretis e che, a causa di ciò e dei “giochi politici” che si creeranno per la nomina del sostituto, tutto l'iter sanitario che coinvolge il nostro Comune possa impantanarsi e bloccarsi.

Ci auguriamo, naturalmente, che tutto ciò non avvenga.

Movimento 5 Stelle Carrara

 

Il PD invita l’Amministrazione a difendere uno sportello bancario. Noi vogliamo difendere i servizi sanitari.

Il MoVimento 5 Stelle di Carrara prende posizione sull’invito, rivolto all’Amministrazione Comunale, di difendere lo sportello bancario del monoblocco dalla sua chiusura.

 

Rimaniamo sconcertati dall’appello che il Partito Democratico rivolge all’Amministrazione Comunale invitandola a difendere lo sportello bancario situato all’interno del Monoblocco.

 

Sottinteso che l’eventuale decisione di chiudere lo sportello all’interno del Monoblocco è esclusivamente della Cassa di Risparmio, così come è di competenza dell’Istituto bancario la sua gestione, ci vengono spontanee delle riflessioni.

 

Dov’era il Partito Democratico quando si trattava di difendere i cittadini dai tagli imposti dalle varie riforme sanitarie nazionali e regionali?

Dov’era il Partito Democratico quando la Regione Toscana ha inaugurato il Nuovo Ospedale delle Apuane senza aver prima terminato le Case della Salute?

 

All’interno degli ospedali non devono essere gli sportelli bancari o i servizi commerciali a funzionare e a essere tutelati dalla politica, ma i servizi sanitari.

E a quanto pare, questo concetto, il Partito Democratico non l’ha ancora capito.

Movimento 5 Stelle Carrara

 

Soddisfazione per la volontà di garantire la tradizionale “Festa Della Birra”

 

Il Movimento 5 Stelle di Carrara esprime grande soddisfazione per l’impegno e la volontà dimostrata da IMM-CarraraFiere e dall’Amministrazione nel garantire la continuità non solo della tradizionale festa della birra ma anche e soprattutto i rapporti con la città gemellata di Ingolstadt.

 

A seguito di importanti problematiche che hanno colpito la società organizzatrice bavarese, per scongiurare una possibile cancellazione dell’evento, che da decenni attira decine di migliaia di turisti e amanti di quella che a tutti gli effetti risulta essere una delle più grandi feste della birra organizzata fuori dai confini tedeschi, e per garantire una continuità dei rapporti con la città tedesca, la IMM-CarraraFiere e l’amministrazione comunale, con una delegazione, hanno visitato la città di Ingolstadt, incontrando e stringendo accordi con i fornitori storici dell’evento.Confermiamo, pertanto, che la festa della birra si farà e avrà le stesse caratteristiche e tipicità con cui siamo stati abituati da oltre 40 anni.

 

Non possiamo quindi che essere soddisfatti per l’impegno messo in atto e la volontà della nuova amministrazione (in qualità di nuovo interlocutore) non solo di allacciare i rapporti con Ingolstadt, ma di estendere e intensificare ogni tipo di legame dal quale trarre significativi benefici e sviluppi per la nostra città, investendo su quello che a tutti gli effetti può essere un indispensabile collegamento turistico-commerciale non solo con la città di Ingolstadt ma con tutta la Baviera in generale che a oggi risulta essere una delle aree economicamente più sviluppate e ricche di tutta la Germania, ovvero di tutta l’Europa.


Movimento 5 Stelle Carrara

 

M5s risponde a Lapucci: “Prima di scrivere, dovrebbe documentarsi”

“Il gruppo consiliare non ha incassato neanche un centesimo di rimborsi. E l’intervento sulla scalinata del ‘Boccalone’ è già previsto nel piano degli investimenti”


“Il consigliere Lapucci, prima di fare uscite sui giornali, dovrebbe documentarsi e studiare. Consigliamo almeno la lettura del regolamento del Consiglio comunale, dello Statuto, del Tuel e del piano degli investimenti. In questo modo eviterebbe di perdere il suo tempo a scrivere comunicati pregni di informazioni infondate e non verificate”. È questa la reazione del gruppo consiliare di maggioranza, che smentisce con decisione quanto dichiarato dal consigliere di Forza Italia ai media nei giorni scorsi relativamente ai rimborsi per i gruppi consiliari approvati dal Consiglio comunale e alla scalinata che collega via Roma a Corso Rosselli, nella zona del ‘Boccalone’.

 

“Finora – dice il capogruppo Daniele Del Nero – il Movimento 5 Stelle non ha incassato neanche un centesimo dei rimborsi previsti. L’approvazione avvenuta in Consiglio comunale, col voto favorevole del nostro gruppo rappresenta una forma di rispetto istituzionale nei confronti degli altri gruppi consiliari, che in mancanza della necessaria delibera non avrebbero potuto usufruire dei rimborsi previsti dal regolamento."

 

Per quanto riguarda la scalinata, interviene il consigliere Gabriele Guadagni, presidente della commissione lavori pubblici. “È innegabile – afferma Guadagni – che la scalinata in questione abbia bisogno di un intervento. Per questo l’amministrazione comunale l’ha finanziato e inserito nel piano degli investimenti approvato recentemente dal Consiglio comunale. Informo il consigliere Lapucci che a breve sarà approvato il progetto definitivo. Gli consiglio infine di smetterla con il modus operandi da campagna elettorale e di cominciare a documentarsi, magari prendendo spunto da qualche collega di minoranza molto più serio ed efficiente. Così eviterebbe queste figuracce”.


Movimento 5 Stelle Carrara

 

Il M5S esulta: “Completato l’albo degli scrutatori senza nessuna nomina politica”

Per la prima volta il Comune è riuscito a far fronte alle necessità attingendo unicamente dalle domande presentate da cittadini disoccupati e studenti


Si è concluso l’iter che ha portato la Commissione Elettorale Comunale a pubblicare l’elenco delle 284 persone che svolgeranno la funzione di scrutatori durante le elezioni politiche del prossimo 4 marzo, e il gruppo consiliare del M5S di Carrara non nasconde la propria soddisfazione.

 

“Se è vero che il cambiamento passa anche attraverso le piccole cose – apre così il comunicato stampa – non possiamo che manifestare tutto il nostro apprezzamento per il lavoro svolto dal Sindaco e dagli altri componenti della Commissione Elettorale, che ha portato finalmente la nostra città ad abbandonare il vecchio modello della nomina politica per un ruolo delicato come quello di scrutatore.”

 

Per Francesco De Pasquale si è trattato del completamento di un percorso, già iniziato come consigliere comunale. “Fino a qualche anno fa – prosegue il comunicato a cinque stelle – le nomine degli scrutatori, formalmente attribuzione della Commissione Elettorale, venivano riservate ai vari schieramenti politici in funzione della consistenza dei rispettivi gruppi consiliari, lasciando di fatto campo aperto a designazioni dirette e proprio per questo tutt’altro che trasparenti. E’ stato solo durante la scorsa consiliatura, la prima alla quale ha preso parte un consigliere M5S e proprio nella persona dell’attuale sindaco, che si è deciso di dare precedenza ai disoccupati, mantenendo comunque la nomina politica per i numerosi posti vacanti”.

 

L’apertura agli studenti ed una comunicazione finalmente efficace sull’opportunità di presentare domanda hanno dunque portato a questo risultato che per i pentastellati, da sempre favorevoli alla massima apertura a cittadini non legati alle forze politiche, ha un grandissimo valore.

“Succede adesso, con un’amministrazione a 5 stelle, che i circa 300 posti da scrutatore per le prossime elezioni del 4 marzo, siano stati interamente coperti con richieste arrivate da disoccupati e studenti che avevano fatto richiesta.

Succede adesso – conclude il comunicato - perché fino ad ora questo non era stato possibile. Nelle passate tornate elettorali gli scrutatori non bastavano mai e si ricorreva a spartizioni dei posti restanti fra le forze politiche in corsa, con relativa nomina di persone scelte con criteri soggettivi e non trasparenti, perché ogni partito aveva sempre la possibilità di scegliere i propri scrutatori.

Succede adesso che, aprendo la selezione a fasce della popolazione con determinati requisiti, ossia stato di disoccupato e di studente, definendo i criteri di selezione e pubblicando la lista ci si è finalmente resi conto di questa realtà: circa 300 persone selezionate a copertura di tutti i posti disponibili.

Questa volta nessun incarico diretto da parte di nessun partito.

Il cambiamento passa anche attraverso le piccole cose.”


Movimento 5 Stelle Carrara

 

Il M5S ribatte all’opposizione: “Sui beni estimati posizioni davvero imbarazzanti”

Decisa presa di posizione del gruppo consiliare. “Si cerca di screditare De Pasquale pur nell’evidenza delle gravissime responsabilità delle amministrazioni precedenti.”


Pronta replica del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle alle esternazioni di minoranza in tema di beni estimati. “Innanzitutto – così apre il comunicato - registriamo la prima imbarazzante uscita pubblica del nuovo segretario comunale del Pd che, come stile e contenuti, non sembra affatto diverso da chi lo ha preceduto. Non sappiamo se i contenuti delle sue parole siano carenti per incompetenza, oppure per mancanza di conoscenza di quanto fatto dalla sinistra e dal suo partito per decenni sul tema marmo, ma sarebbe bene che iniziasse a informarsi, per evitare altre brutte figure.

Consigliamo la lettura degli accordi del 2003, 2004, 2008 e 2009, che hanno portato l’ente a incassare cifre irrisorie per anni. Forse, quando il segretario del PD parla con leggerezza di accordi sottobanco con gli industriali, lo fa sulla scorta dell’esperienza del suo partito? Non è con le illazioni e con questi puerili tentativi di delegittimare e screditare l’avversario, non è con accuse prive di fondamento che il Pd recupererà credibilità nei confronti dei cittadini. Ci teniamo a rassicurare il neosegretario del Pd: il Movimento 5 Stelle ha promesso che porterà avanti la questione beni estimati in tutte le sedi giudiziali e istituzionali, lo ha già fatto e continuerà a farlo, non arrendendosi certo per una sentenza di primo grado.

Raccomandiamo inoltre a Brizzi la lettura della denuncia del collegio dei revisori del Comune che, già nel 2014, evidenziava la superficialità e l’inadeguatezza della gestione degli incassi del lapideo. La nostra Amministrazione, appena insediata, si è trovata a dover fare i conti con una serie di amenità nei procedimenti di incasso alle quali ha cercato, per quanto possibile, di porre rimedio mentre altre questioni, purtroppo, erano già state oggetto di contenzioso da parte delle aziende.”

Come ha ben sottolineato la Corte Costituzionale, la scelta della vecchia amministrazione di delegare alla Regione la questione dei beni estimati si è rivelata del tutto errata, o meglio incostituzionale.

Su un punto però il Tribunale di Massa e la Corte Costituzionale hanno convenuto, e su cui i partiti di opposizione dovrebbero riflettere: ‘’la plurisecolare inefficienza” delle amministrazioni locali che non hanno fatto nulla per rivendicare efficacemente la proprietà dei beni estimati.

Insomma ad oggi, qualsiasi organo di controllo sia stato chiamato a esprimersi sulla gestione delle cave, ha stroncato senza appello l’operato delle amministrazioni precedenti.

“A Buselli, segretario del Psi, la scusante dell’ignoranza non possiamo concederla, visto che come consigliere comunale è stato tra gli artefici della peggior guida politica della città negli ultimi 15 anni. Nel merito, la loro narrazione svolta a screditarci verso l’opinione pubblica appare piuttosto singolare. La tesi secondo la quale il sindaco, prima consigliere di minoranza, avrebbe affermato dai banchi di opposizione del Consiglio - a loro parere in modo del tutto erroneo - che la questione poteva essere affrontata con una delibera di Consiglio, fa quasi sorridere. La modifica del regolamento degli agri marmiferi, infatti, passa necessariamente attraverso una delibera di consiglio, in quanto competenza, per legge, dello stesso organo collegiale. Ecco, prima di gettare accuse infondate, consigliamo la lettura proprio di una delibera di Consiglio comunale, la numero 37 del 2013, con la quale la allora maggioranza aveva invitato la vecchia amministrazione a predisporre le modifiche del regolamento sulle cave da portare proprio in Consiglio, guarda caso, entro 60 giorni. Quella delibera in consiglio non è mai arrivata.

I problemi da affrontare, quando si parla di marmo, sono ancora tanti e di grande importanza, ma siamo certi che l’amministrazione continuerà il suo lavoro sulla scorta del programma elettorale condiviso con gli elettori, senza poter pretendere, purtroppo, un approccio costruttivo dai banchi dell’opposizione. E’ infatti di tutta evidenza come PD e PSI non abbiano ancora né digerito la sconfitta dello scorso giugno, né superato il clima da campagna elettorale.”


Movimento 5 Stelle Carrara

 

Il M5S e la sentenza sui beni estimati: “Emergono ancora una volta le gravi responsabilità di chi ha amministrato”.

 

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle sottolinea gli aspetti politici della vicenda e guarda avanti. “Non è questo il passaggio dal quale aspettavamo risposte definitive”.

 

Beni estimati, il giorno dopo.

E’ di ieri la pubblicazione della sentenza con la quale il Tribunale di Massa ha riconosciuto la natura privata di parte dei bacini estrattivi, ed il gruppo consiliare di maggioranza in un comunicato stampa prende atto della pronuncia.

“Certamente non è quello che avremmo voluto sentirci dire – questo il parere del capogruppo Daniele Del Nero – ma non è davvero questo il passaggio dal quale aspettavamo risposte definitive, anche nel caso in cui la sentenza fosse stata di segno diametralmente opposto. Era e rimane un percorso destinato ad andare avanti, fino all’ultimo grado di giudizio o fino al momento in cui una legge nazionale non faccia finalmente chiarezza sul tema. Resta il fatto che per l’ennesima volta ci troviamo costretti a rammaricarci di come l’inerzia e l’incapacità di chi ha amministrato questo territorio abbiano di fatto privato la collettività di importantissime risorse. Anzi in questa sentenza – per la prima volta e con nostra grande perplessità – il comportamento passivo delle precedenti amministrazioni viene quasi elevato al rango di elemento probatorio sottolineandone ancora, e davvero non ce n’era bisogno, le gravissime responsabilità.

Alla necessità di un atto parlamentare si richiama anche Stefano Dell’Amico, già presidente della commissione marmo.

“Il Tribunale di Massa non ha mancato di citare la Corte Costituzionale con il riferimento alle ormai note plurisecolari inefficienze dell’amministrazione, ma non ha fatto menzione di un altro passaggio fondamentale della sentenza del 2016 nella parte in cui sostiene che – testuali parole – la potestà di interpretazione autentica spetta a chi sia titolare della funzione legislativa nella materia cui la norma è riconducibile. Ci auguriamo dunque che sia il Parlamento a risolvere finalmente la questione, e naturalmente anche in questo senso confidiamo nelle elezioni politiche del prossimo 4 marzo.”

“Nonostante la sentenza del Tribunale di Massa – prosegue Nives Spattini, attuale presidente della commissione – e nonostante le difficoltà di coordinare il testo con le previsioni farraginose della legge regionale, andiamo avanti serenamente con il nostro lavoro sul Regolamento degli agri marmiferi, per dotare finalmente la città di norme al passo con i tempi. Stiamo apportando gli ultimi ritocchi ad un testo che sottoporremo prima a parere legale e porteremo poi in commissione, per un’analisi che ci auguriamo possa apportare ulteriori miglioramenti. Ci stiamo facendo carico con serietà ed impegno di un passato oggetto di continue censure, anche nelle aule dei tribunali, e siamo certi di riuscire in tempi ragionevolmente brevi a sottoporre al consiglio comunale il risultato del nostro lavoro.

Movimento 5 Stelle Carrara

 

Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle esprime le proprie perplessità sulle scelte politiche che hanno portato l’azienda partecipata ad un passo dal fallimento.

 

Uno degli obiettivi della Commissione Bilancio per questo inizio di 2018 è quello di procedere in tempi brevi, di pari passo con il percorso che dovrà portare entro fine febbraio all’approvazione del bilancio di previsione, all’audizione degli esponenti di tutte le aziende partecipate. Dal primo incontro che si è tenuto con i vertici di Cermec Spa, azienda pubblica di cui il Comune di Carrara è il socio con il 48% del capitale sociale insieme al Comune di Massa (47%) e alla provincia 5%, sono emerse parecchie ombre e pochissime luci.

“Ci è stata rappresentata una situazione di potenziale tensione riconducibile a due diverse situazioni – apre così il comunicato del M5S - che potrebbero mettere in discussione la stessa prosecuzione del piano concordatario o la sua sostenibilità.”

A detta infatti del dottor Emanuele Giorgi, amministratore unico di Cermec, che gode della piena fiducia da parte dell’Amministrazione comunale, qualora la Corte di Cassazione confermasse il giudizio di appello a favore di Unicredit, potrebbe essere necessario riformulare l’intero concordato, mentre il venir meno di circa 25.000 tonnellate annue di conferimenti provenienti dalla vicina Liguria potrebbero costringere la società a rivedere le tariffe praticate ai comuni.

Netta la presa di posizione di Daniele Del Nero, capogruppo consiliare del Movimento e presidente della stessa Commissione Bilancio. “La situazione nella quale veniamo a trovarci è davvero paradossale e merita qualche approfondimento. Anni di cattiva gestione e di scelte scellerate hanno portato alle conseguenze che tutti conosciamo, da una parte ci sono i processi per reati che vanno dalla corruzione alla truffa e all’abuso in atti d’ufficio, dall’altra c’è stato il dissesto di un’azienda pubblica che ha portato a un concordato preventivo con un debito di 21 milioni di euro. La politica non ha davvero onorato nel migliore dei modi la sua funzione di controllo e di indirizzo. E adesso, lasciando per un attimo da parte il ricorso pendente in Cassazione per la vicenda Unicredit, ci troveremo probabilmente a fare i conti con la necessità di coniugare il debito imposto dal piano concordatario e la possibile riduzione dei ricavi originata dalla decisione della Regione di far cessare i conferimenti provenienti dalla Liguria.”

“Insomma – conclude il comunicato – ci auguriamo che la nostra amministrazione non si trovi poi costretta ad una revisione al rialzo delle tariffe di smaltimento rifiuti applicate ai cittadini e che questi, nella malaugurata ipotesi in cui ciò non risultasse possibile, possano avere finalmente chiare le vere e gravissime responsabilità succedutesi negli anni”.


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