Carrara 5 Stelle

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Martedì 28 Giugno 2011 11:24
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Il Consiglio Comunale esprima solidarietà alla Val Susa

Il MoVimento 5 Stelle di Carrara, invita i Consiglieri Comunali della nostra città a sottoscrivere la seguente proposta di mozione di solidarietà alle popolazioni della ValSusa, e presentarla mercoledì 29 giugno 2011 al Consiglio Comunale convocato in adunanza ordinaria e in seduta pubblica per alle ore 18,30 presso il Palazzo Comunale.

Invitiamo i Consiglieri Comunali che ripudiano l’uso della forza per perseguire la politica delle “grandi opere”, a prendere ufficialmente posizione nelle sedi istituzionali ed a farlo subito. E’ giunto il momento di fare delle scelte precise e di schierarsi dalla parte dei cittadini, in caso contrario li invitiamo le stesse forze politiche ad evitare, per coerenza, di esprimersi in futuro a favore dei movimenti no-tav.

Vedere le immagini di persone che difendono la propria terra, cittadini in fuga nei boschi sulle montagne, può richiamare alla memoria solo una cosa. La Città di Carrara si fregia di una medaglia d’oro al merito civile, è ora che questa medaglia sia tirata fuori dal cassetto e gli venga tolta la polvere di dosso. E se i partiti che governano la città non lo vorranno fare, si preparino perché vorrà dire che il prossimo anno verranno a farlo i cittadini.

 

(PROPOSTA DI) MOZIONE

 

Premesso

 

che da oltre dieci anni in Val di Susa ed in Val Sangone, le amministrazioni comunali, le comunità locali, le associazioni, i gruppi ambientalisti, comitati spontanei e semplici cittadini si battono civilmente e pacificamente per opporsi alla realizzazione della nuova linea ad alta velocità e capacità ferroviaria;

 

che nella giornata di Lunedì 27 Giugno 2011 in Val di Susa è stato portato un attacco massivo da parte delle forze dell'ordine per sgomberare il presidio del movimento popolare denominato NOTAV composto dai cittadini della Val di Susa e della Val Sangone che si oppongono alla realizzazione della linea ferroviaria suddetta;

 

Considerato

 

che, in base a quanto emerso da studi tecnico-scientifici, nei prossimi anni vi sarà una progressiva diminuzione di passeggeri e merci e la linea ferroviaria esistente ha già oggi una capacità più che doppia rispetto al traffico di merci effettivo, risulta evidente l'inutilità dell'opera;

 

che inoltre, nel corso degli anni, sono emerse insuperabili criticità quali lo spropositato costo al chilometro, l'assenza di finanziamenti privati, persino la carenza di un reale e circostanziato progetto operativo, il che si traduce nella sostanziale non economicità dell'opera;

 

che nel corso degli anni sono ormai emersi inevitabili lati negativi quali l'ennesima devastazione ambientale, la lunghezza dei cantieri stimata in 20 anni, i rischi di prosciugamento delle sorgenti, i pericoli di dispersione d'amianto e uranio, l'alta probabilità d'infiltrazioni mafiose; il che si traduce nella sostanziale dannosità dell'opera;

 

Tenuto conto

 

che in questo frangente la politica delle grandi opere altro non è che l'occasione per alcune lobbies imprenditoriali di appropriarsi di enormi investimenti di soldi pubblici sottraendoli a interventi sociali quali lavoro, istruzione, cultura, vivibilità, provocando nel contempo pesantissimi impatti ambientali;

 

che ben altre devono essere le priorità alla luce dell'attuale situazione sociale in cui versa sia la popolazione locale che l'intera Nazione, il cui indice di povertà s'aggira intorno al 13%, il tasso di disoccupazione supera l'8%, i comuni a rischio idrogeologico sono intorno al 70%, le scuole a rischio e l'inquinamento hanno raggiunto indici altissimi;

 

 

IL CONSIGLIO COMUNALE

 

invita governo e parlamento ad una maggior sensibilità verso i reali e concreti interessi della collettività, ribadendo che la Costituzione, all'art. 41, ricorda che l'iniziativa economica "non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana";

 

ripudia la violenza come mezzo per affrontare problemi che hanno un forte impatto sociale, economico ed ecologico ed invita il Governo a desistere da atti di violenza nei confronti della popolazione civile della Val di Susa e della Val Sangone;

 

esprime la propria solidarietà alle popolazioni della Val di Susa e della Val Sangone in lotta, organizzate nel movimento popolare NOTAV.

 

 

 

 

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