Carrara 5 Stelle

Sabato 08 Giugno 2013 14:59
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Imprenditori con i soldi degli altri: vi piace vincere facile?

Le manutenzioni, i disagi e il degrado ambientale a carico della collettività.

 

La replica di Assindustria alla proposta delle associazioni ambientaliste (Legambiente, Co.di.ci ed altre), che chiedeva la modifica del regolamento sugli agri marmiferi, mortifica il ruolo della buona imprenditoria e della buona politica e crea un clima di divisione. Oggi più che mai ci sarebbe bisogno di un confronto e di collaborazione da parte di tutti i soggetti per evitare la catastrofe e per uscire dal buio. Nella replica di Assindustria si afferma testualmente: “Va però ricordato che per i mutui contratti per la strada dei marmi, il Comune spende 7 milioni di euro e che, pertanto, residuano circa 10 milioni, cifra di tutto rispetto per un comune di 63.000 abitanti” Il MoVimento 5 Stelle Carrara vuole sottolineare che da questi 10 milioni vanno ulteriormente detratte le spese per la manutenzione delle strade comunali, in maggioranza rovinate dal traffico dei camion da e per le cave, nonché per il funzionamento e manutenzione della strada dei marmi, inaugurata da un anno ma già da risistemare, che, come è noto, è utilizzata esclusivamente dai camion del lapideo.

 

Inoltre ci sono le spese per la depurazione dell'acqua, il dragaggio del Carrione dalle terre non smaltite (con perdita erariale visto che darebbero anch'esse un gettito ), la sistemazione della strada di Campocecina per prelevare marmo da cave di proprietà del comune di Fivizzano. E poi le pese, i lavaggi delle strade, gli uffici dedicati al marmo dal comune, i controlli, la sicurezza. Non dimentichiamo poi la perdita dalla rivalutazione delle cave dismesse e mai ripristinate. Il totale delle spese per il settore marmo, nel bilancio del Comune, è stato preventivato nel 2013 per un importo di oltre 13 milioni. Alla fine, come vedete cari Signori, ne rimangono molti di meno, di quelli che voi dite. Solo le briciole, per i cittadini che pagano. Diciamo anche che, oltre al danno economico, gli abitanti di Carrara hanno sempre pagato pesi enormi e bene lo sanno gli abitanti di Carrara, prima che entrasse in funzione la via dei marmi, ed adesso quelli di Miseglia, senza dimenticare l'impatto del passaggio dei camion in posti come Castelpoggio, Gragnana, Colonnata ecc. Il tutto per la distruzione e non certo coltivazione di ambienti unici e che mai potranno essere più come prima.

 

Inoltre ci sembra presuntuoso, da parte di Assindustria, arrogarsi il diritto di giudicare, ci chiediamo in base a quale incarico, se 10 milioni siano o meno una "cifra di tutto rispetto". Per ogni cittadino carrarese qualunque cifra è troppo bassa per la distruzione delle nostre montagne. L'osservazione fatta da Assindustria denota disprezzo per l'ambiente del territorio di Carrara. Ma quello che oggi ci indigna ancora di più, come moVimento 5 Stelle, ma soprattutto come cittadini che pagano le tasse, è apprendere che per il 2014, l’Amministrazione Comunale ha preventivato una spesa di, udite udite, 2.3 milioni per lavori di bonifica dei RAVANETI ai Ponti di Vara. Ebbene, come ci è stato già più volte ribadito, una parte degli introiti derivanti dalla tassa sui marmi, dev’essere riutilizzata per la manutenzione delle strade, anche quelle rovinate dal traffico del lapideo, ma cosa c’entrano i ravaneti? Quelle sono situazioni di degrado ambientale causate dai lavori alle cave. Non devono essere a carico della collettività. Sul bilancio del comune già grava un peso enorme, una spesa che tutti i cittadini si sono dovuti accollare senza essere consultati: il costo della strada dei marmi, per la quale Carrara detiene il non invidiabile primato di seconda città più indebitata d’Italia. Inoltre, si continua erroneamente a sostenere, citiamo ancora quanto affermato da Assindustria nella replica a Legambiente: “Il marmo resta il più importante volano dell’economia e del lavoro locale” Si tratta di una distorsione, forse voluta per ragioni ben comprensibili, della situazione reale che riguarda l’odierna occupazione nel settore lapideo.

 

Assindustria sostiene che la proposta di Legambiente è “populista ...e mortifica il ruolo degli imprenditori”. Noi sosteniamo invece, che è il cittadino di Carrara a venir mortificato dalle lungaggini messe in atto da amministrazione comunale e lobby del marmo per ostacolare un nuovo regolamento sugli agri marmiferi, dalla situazione disperante delle casse comunali, sempre in rosso per il gravame della strada dei marmi, e, non per ultima, da questa spesa folle di 2.3 milioni per la pulizia dei ravaneti ai Ponti di Vara, importo che corrisponde a quasi la metà delle spese a bilancio, preventivate per l’anno in corso per gli interventi di opere pubbliche. Non osiamo immaginare, quali ulteriori tagli verranno applicati nel 2014 ad istruzione, cultura, turismo, sanità per poter far fronte ad una simile spesa. Per concludere diciamo che le responsabilità dei questa situazione vanno ricercate in primis nella Mala Politica passata e presente, ma anche nella mancanza di una classe Imprenditoriale che dovrebbe agire nel rispetto dell’ Art. 41 della Costituzione Italiana: “L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.” Corresponsabile è stato, in passato, anche il disinteresse alla Cosa Pubblica da parte dei Carraresi: se ci fossero stati dei Cittadini Liberi al Potere, Carrara non si sarebbe mai indebitata a vita per una strada ad uso esclusivo degli industriali del Marmo. Ma così non è più, come ha dimostrato anche la grande partecipazione popolare all'ultimo consiglio comunale.

 

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