Carrara 5 Stelle

Giovedì 05 Gennaio 2012 12:30
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Gorgon Gas Project: chi sa qualcosa parli

 

Sono ormai mesi che sui giornali e le TV locali si parla del Progetto “Gorgon Gas”  che la GE-OIL & GAS –Nuovo Pignone  sta allestendo in un’area sita tra il Viale Zaccagna e via delle Pinete sita nelle zone destinate ad infrastrutture retro portuali e denominata “AREA INTERMODALE  NUOVO PIGNONE” ed in proposito il Movimento 5 Stelle di Carrara chiede agli enti amministrativi competenti chiarimenti e informazioni trasparenti per i cittadini. Infatti non ci risultano sufficientemente noti i seguenti dati:

 

a) In cosa consiste nello specifico il progetto e soprattutto quale sarà l’impatto ambientale che ne deriverà quando saranno messi in esercizio (collaudo) i moduli di turbogeneratori a gas che si stanno allestendo?

 

b) Quali sono gli strumenti urbanistici ed autorizzativi che tale insediamento dovrebbe aver attivato e chi è competente per il rilascio degli stessi, Il Comune; la Provincia . La Regione o il Ministero dell'ambiente su richiesta del CIPE ?

 

c) Dove e quando ci sarà la pre-supposta ricaduta occupazionale sbandierata dal presidente della provincia e dai sindaci di Massa e di Carrara , col supporto del presidente della Regione Toscana, non più tardi di Mercoledì 27 dicembre scorso durante la cerimonia che ha visto la firma dell’accordo di programma col presidente del Nuovo Pignone?

 

Le nostre perplessità non sono gratuite nè dettate da uno spirito di mero antagonismo ma basate su semplici considerazioni di carattere scientifico e sulle norme legali applicative degli iter autorizzativi che in un paese democratico dovrebbero essere completamente  trasparenti e visibili per tutti i cittadini . Invece , allo stato attuale, le informazioni rese note pubblicamente, e non tutte per le vie ufficiali, sono incomplete e frammentarie . Qui di seguito proviamo a riassumerle:

 

Nell’area retro portuale sopracitata sono in fase di avanzato allestimento 3 moduli di turbogeneratori a gas destinati ad essere preassemblati , collaudati ( c’è chi dice per 3 ore chi per tre giorni, chi anche per più settimane), e successivamente smontati e spediti via mare in Australia.

 

I moduli dovrebbero essere ciascuno composto da un turbogeneratore alimentato a gas metano che avrà lo scopo di produrre, una volta giunto a destinazione e rimontato, l’energia elettrica necessaria per alimentare uno stabilimento di trattamento , distillazione e compressione del metano proveniente da giacimenti limitrofi.. Oltre al turbogeneratore sono installati sui moduli anche altri componenti accessori che non è chiaro quali siano (riduttore ed  alternatore? scambiatori di calore? Condensatori? generatori di corrente ausiliaria? impianti di spegnimento e refrigerazione? ecc.)

 

E' stato chiesto il potenziamento dell'allaccio di Metano da 12000 a 50000 mc/h . Questo fa presupporre che il 12000 mc/h , attualmente disponibili a servizio dell’area in oggetto. non siano sufficienti per far funzionare i moduli in costruzione durante le fasi di collaudo. Poiché 50.000 mc/h di metano equivalgono a 480.000 Kwh termici di energia termica prodotta in un ora ( cioè 480 Mw termici) si sa che di questi 480 Mwh al massimo 1/3 può essere trasformato in energia elettrica (cioè circa 150 MWh elettrici), 1/3 deve esser dissipato dai sistemi di raffreddamento mentre il rimanente 1/3 viene espulso in atmosfera sotto forma di gas caldi di combustione ; noto che nella combustione di metano avviene con sia pur minimo eccesso d’aria (3-5%) e l’aria oltre che all’ossigeno (21 %) contiene anche l’azoto( 78%) è noto che una combustione di notevoli quantitativi di metano produce anche ossidi di azoto che nel caso specifico in questione possono stimarsi in circa 6000kg/h di NOx (cioè 6 tonnellate l’ora) che potenzialmente possono produrre circa 10 tonnellate ora di acido nitrico che sottoforma di pioggia acida ricadrebbero sul nostro territorio. Non risulta che per l’impianto in questione  siano previsti impianti di abbattimento delle emissioni di NOx ( altrimenti si vedrebbero perchè sono molto voluminosi).

 

Inoltre 500 Mw termici producono circa 150 Mw elettrici. Una turbina da 150 Mw produce una rumorosità, se non insonorizzata adeguatamente di almeno 130 dB(A). Il centro abitato di Avenza e quello di via delle Pinete dista meno di un Km dalla zona di prova dei moduli per cui durante le prove ( si parla di 70 ore continuative) la gente avrà un forte disturbo ( non pare infatti che siano previste adeguate opere di insonorizzazione perchè la struttura dei moduli è completamente aperta).

 

Infine rimane da valutare con cosa raffredderanno i 150 Mw termici dissipati dalla turbina durante la prova, si dice sulla stampa che sarà adottato un raffreddamento ad aria ma per dissipare 150 Mw termici occorrerebbero degli scambiatori di calore di dimensioni mastodontiche; infatti di solito si usano torri evaporative ( cioè alimentate ad acqua) accoppiate a scambiatori ad aria.. In questo caso i volumi di acqua necessari sarebbero notevoli ( secondo una stima approssimata circa 160 mc/h) per cui sorge spontanea la domanda ..da dove verrà approviggionata tale acqua? Dai pozzi inquinati dalla ex Farmoplant?

 

In ragione delle considerazioni sopra esposte il M5S di Carrara chiede all’ammistrazioni comunali, regionali e provinciali delle risposte che in sintesi riassumiamo:

 

1) Chi ha rilasciato le autorizzazioni ( se esistono)?

2) Perché L’ufficio Urbanistica del Comune di Carrara ritiene che non sia da adottarsi la VAS ( Valutazione Ambientale Strategica) sulla "VARIANTE URBANISTICA"riguardante l'area in questione e non ancora approvata?

3) E’ possibile iniziare a realizzare un insediamento industriale in un’area la cui variante Urbanistica, che ne cambi la destinazione d’uso, ancora non è stata approvata,?

4) E’ possibile iniziare la costruzione di un impianto industriale che dia luogo ad emissioni in atmosfera prima di aver acquisito la prevista autorizzazione ?

5) E’stata redatta e consegnata agli organi competenti la relazione di Valutazione di Impatto Acustico o la richiesta di autorizzazione all’esercizio temporaneo delle attività rumorose in deroga ai sensi delle vigenti leggi nazionali e regionali? E se si chi l’ha valutata e quale e quanto sarà il disturbo acustico che verrà arrecato alla comunità?

6) L'ARPAT e L’ASL  che dati hanno in mano e hanno valutato se i limiti di NOx , durante le fasi di collaudo, saranno sotto la norma? Ed inoltre a quale norma ci si riferisce: la 152/06 il Dlgs 190/02 art. 161 o che altro?

7) Sono state attivate le procedure per la richiesta di emungimento e scarico idrico?

 

Il Movimento 5 Stelle di Carrara ha già inoltrato una specifica richiesta al Comune di Carrara e nei prossimi giorni la inoltrerà anche agli altri organismi amministrativi quali la Provincia , la Regione ed al Ministero dell’ambiente ma ne frattempo la “classe politica ”, al di là di proclami propagandistici elettorali, cosa fa per informare la popolazione ?

 

La parola deve tornare ai cittadini.

 

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