Carrara 5 Stelle

Venerdì 10 Giugno 2011 13:34

DOMENICA 12 e LUNEDI 13: TUTTI A VOTARE!

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Il referendum è la democrazia
Il referendum è l’unico momento in cui gli elettori possono dare il loro parere su temi specifici, è quindi l’unica occasione che hanno i cittadini per DECIDERE qualcosa, in maniera diretta, senza intermediari. Se torniamo al significato originale di democrazia (demos = popolo + cràtos = potere) si può quindi affermare che il referendum è l’unico strumento veramente democratico di cui disponiamo. In Italia è previsto il referendum solo di tipo abrogativo, cioè è possibile solo abrogare leggi già in vigore. Uno strumento un po’ spuntato se paragonato alla gamma completa dei possibili referendum che sono impiegati in altri paesi. Oltre a quello abrogativo, esistono infatti, referendum deliberativi (consentono agli elettori di promulgare una legge o deliberare un atto), referendum confermativi (per richiedere il consenso popolare prima che una legge emanata dal parlamento entri in vigore), referendum di revoca (consentono agli elettori di revocare il mandato ad un eletto) , referendum consultivi (consentono agli elettori di esprimere un parere non vincolante su un tema specifico). Nella maggior parte dei paesi che consideriamo di grandi “tradizioni democratiche” non esiste alcun quorum (partecipazione aperta a tutti e chi partecipa decide).

 

Chi non va a votare (il referendum) danneggia anche te: digli di smettere!
Il quorum del 50% +1, che esiste solo in Italia, è profondamente iniquo e lo è per semplici questioni numeriche. La percentuali dei votanti alle ultime elezioni è stata del 60% circa degli aventi diritto (normalmente è un po’più alta). Per vincere i sostenitori del “Si” devono convincere il 50%+1 degli aventi diritto (oltre 25.000.000 di elettori) ad andare a votare ed a votare si, mentre per i sostenitori del “No” sarà sufficiente convincerne il 10% (o magari anche 15%)  di quanti normalmente avrebbero votato a NON andare a votare (tra i 5.000.000 e 7.500.000 di elettori). C’è quindi una enorme sproporzione a favore del No e cioè contro i proponenti del referendum e cioè contro chi vuole che siano gli elettori ad esprimersi.

Mentre nelle normali elezioni, chi si astiene di fatto lascia che siano gli altri a scegliere, CHI SI ASTIENE AI REFERENDUM NON CONSENTE NEPPURE AGLI ALTRI DI SCEGLIERE!

Questa dovrà essere la prossima grande battaglia da affrontare: dotarci di strumenti che diano più potere al popolo, cioè più democrazia.

 

Come posso aiutare a raggiungere il quorum?
Adesso abbiamo una battaglia impellente che non possiamo perdere. Vediamo cosa ciascuno di noi può ancora fare per raggiungere il quorum:

1) verificare subito (non aspettate domenica!) di non avere smarrito la tessera elettorale o di non ricordare dove averla lasciata dall’ultima elezione.

2) verificare subito (non aspettate domenica!) di avere un documento di riconoscimento valido e non scaduto

3) partecipare alle ultime iniziative dei locali comitati promotori (a Carrara segnaliamo una biciclettata Venerdì 10 con ritrovo alle 19:00 in Piazza Menconi a Marina di Carrara)

4) rendersi disponibili per accompagnare al seggio persone anziane o con difficoltà a muoversi. Parlate con le vostre nonne e i vostri nonni, chiedete ai vicini più anziani se hanno bisogno di un passaggio. Gli attivisti del MoVimento 5 Stelle di Carrara, con i propri mezzi, si rendono disponibili a fare un servizio di accompagnamento ai seggi. Se avete bisogno di un passaggio contattateci a questa mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. vi veniamo a prendere a casa e (dopo aver votato!) vi riportiamo indietro

5) Domenica mattina, telefonate a parenti ed amici, chiedendogli se sono già andati a votare.

6) Mettete un cartello sulla vostra macchina, moto o bicicletta che ricordi il referendum (se volete contattarci forse un po di materiale, qualche palloncino o bandiera potrebbe esserci rimasto)

7) Diffondete questo messaggio, via mail, facebook o tweeter a tutti i vostri contatti

8) Andate a votare! Domenica 12 tra le 08 e le 22 o Lunedì 13 tra le 07 e le 15, muniti di documento e di tessera elettorale.

E che sia una festa della democrazia per tutti!

 

 

 

 

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.: NB: causa maltempo la festa protesta è rimandata a Venerdì 10 Giugno :.

 

Piazza D’Armi: le mamme tornano alla carica dell’amministrazione


Dopo aver atteso invano che l’amministrazione mantenesse le sue promesse,

il Comitato “Una città per giocare” torna a chiedere un’area attrezzata per il gioco dei bambini in piazza D’Armi e il recupero del Parco della Padula.


Giochini per bambini in Piazza Gramsci (Piazza D’Armi) e recupero del Parco della Padula: sono queste le due richieste al centro della “Festa Protesta”, un’iniziativa organizzata dal Comitato “Una città per giocare” che si terrà martedì 7 giugno dalle 16,30 proprio in Piazza Gramsci (Piazza D’Armi). “Dopo tante promesse disattese abbiamo deciso di tornare a mobilitarci”, raccontano le attiviste del comitato, per lo più mamme, che già due anni fa avevano dato vita a un’iniziativa simile.

 

“Sembrava che l’area attrezzata per il gioco dei bambini dovesse arrivare in tempi brevi, dal comune ci avevano detto che c’erano sia il progetto sia i finanziamenti e invece – proseguono – a due anni di distanza non si è mosso assolutamente nulla”. Una battaglia, quella del comitato “Una città per giocare”, fatta di petizioni finite nei cassetti e iniziative cadute nel dimenticatoio, in un percorso iniziato ormai quasi sei anni fa: “Nonostante l’amministrazione comunale faccia di tutto per scoraggiarci – raccontano le attiviste – non molliamo perché abbiamo diritto, come tutti, di vivere in una città migliore”.

 

E poiché la qualità della vita dipende anche dagli spazi verdi a disposizione della cittadinanza (nel comune di Carrara mancherebbero, ai sensi della legge regionale, oltre 500 mila metri quadrati di verde pubblico) e dalle strutture che si mettono a disposizione delle cosiddette fasce deboli della popolazione (anziani e bambini in primis) ecco che la mobilitazione del Comitato “Una città per giocare” diventa una battaglia per tutti: non solo un’area gioco attrezzata per bambini in Piazza D’Armi ma anche il recupero della Padula (oggi inaccessibile a piedi, per via della chiusura del nuovo ponte sulla provinciale di Gragnana, ovvero la strada più diretta per chi vuole raggiungere il parco dal centro città) come  “polmone verde di Carrara”, uno spazio dove, al di là dei progetti collegati alla realizzazione del Polo Museale, i cittadini possano tornare a ritrovarsi.

 

E per rilanciare le sue richieste e ricordare all’amministrazione le promesse non mantenute, il Comitato “Una città per giocare” da appuntamento a tutte le famiglie carraresi e a chiunque abbia a cuore la qualità della vita nel nostro comune per martedì 7 giugno per una festa a base di dolci fatti in casa, musica, giochi per i più piccoli e tante sorprese.

 

Scarica il volantino (132kb)

Venerdì 03 Giugno 2011 09:48

SI va tutti in bicicletta!!!

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critical mass referendaria

 

 

.:RINVIATA A LUNEDI 06 GIUGNO ore 19:00:.


SI va tutti in bicicletta!!!

 

Ciclopedalata referendaria partenza Domenica 5 Giugno alle 17:00 in piazza Menconi a Marina di Carrara.

 

Il Comitato 2 sì per l'Acqua Bene Comune Massa Carrara organizza una ciclopedalata referendaria per Domenica 5 giugno, dalle 17, per informare sui referendum del 12 e 13 GIUGNO.

 

Percorso adatto anche ai più piccoli, partecipate numerosi con i colori dell'acqua, contro il nucleare e per la giustizia.

 

PS iscriviti all'evento su facebook!

 

 

Scarica il volantino (285kb)

 



 

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E’ ufficiale: Fukushima potrà essere peggio di Chernobyl. E ora arriva il tifone.

(Articolo originale di Blogeko)

Sulla centrale nucleare di Fukushima e sui suoi tre reattori in meltdown totale è in arrivo il tifone Songda.


Fukushima è bucata come un colabrodo: e ora dovrà affrontare vento forte e piogge torrenziali. Il risultato più ovvio: la radioattività presente all’interno della centrale – così alta che nessuno può lavorarci, nonostante la tuta protettiva, per più di pochi minuti – verrà diffusa nelle aree circostanti, già pesantemente contaminate.


Su 600 chilometri quadrati di terreno la radioattività è comparabile con quella della “zona di esclusione” attorno a Chernobyl. Sui fondali dell’oceano Pacifico, per una striscia di 300 chilometri prossima alla costa, la concentrazione di cesio e iodio radioattivo arriva a “centinaia di volte” quella normale: niente dati per le altre sostanze.

La Tepco, la società che gestisce la centrale nucleare e che ha sempre centellinato le amare verità col contagocce, ammette che alla fine la radioattività rilasciata da Fukushima potrà superare quella di Chernobyl. Ammette anche che Fukushima “non è del tutto pronta” ad affrontare il tifone.


Fukushima è un colabrodo, dicevo. Semplificando, possiamo immaginare gli edifici della centrale nucleare come gli strati di una cipolla: il centro è costituito dai tre reattori in acciaio, in ciascuno dei quali è ufficialmente ammesso il meltdown. E’ ammesso anche che tutti e tre sono bucati.

Dai buchi dei reattori esce radioattività. Sono bucati anche i bunker di cemento in cui sono alloggiati i reattori, il secondo strato di questa “cipolla” nucleare. Lo strato più esterno – gli edifici con dentro bunker e reattori – è devastato dalle esplosioni che hanno segnato i primi giorni della catastrofe.

Ma ci sono anche altri buchi. Fukushima è piena d’acqua: è stata versata sui e nei reattori per tentare disperatamente di raffreddarli ed è diventata radioattiva. Si calcola che 100.000 tonnellate di acqua radioattiva si siano accumulati negli edifici delle turbine, usati come luogo di stoccaggio.

C’è il timore (fondato, ma non provato) che acqua radioattiva filtri nel terreno. E’ certo che da vari buchi negli edifici di stoccaggio si sono già riversate nell’oceano Pacifico (è letteralmente a due passi) 750 tonnellate di acqua radioattiva proveniente dai reattori 2 e 3. Si sospetta un buco e una perdita anche per l’acqua usata sul reattore 1.

Adesso su tutto questo bagnato sta per piovere: e un tifone non è esattamente come uno dei nostri acquazzoni primaverili. Non dovrebbe “centrare” in pieno Fukushima, ma da domani sono previsti vento e forti piogge.

E a Fukushima sono bucati anche i tetti. Non sono ancora stati stesi i teloni protettivi.

 

(Articolo originale di Blogeko)

 

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Appello alle associazioni, ai comitati ed ai cittadini di buona volontà di Massa Carrara.

 

Il 12 ed il 13 Giugno si terranno i referendum nazionali per contrastare la privatizzazione dell’acqua, per bloccare il nucleare e contro il legittimo impedimento.

 

Dovrebbe ormai essere chiaro a tutti che c’è una precisa strategia per boicottare questo appuntamento, per fare in modo che queste scelte non vengano prese dai cittadini, bensì all’interno di stanze chiuse, lontano da occhi indiscreti. E’ ormai palese come questi argomenti, pur avendo una rilevanza economica, politica ed ambientale gigantesca, non siano minimamente trattati dai media, siano accuratamente tenuti fuori dal dibattito politico, addirittura anche la catastrofe nucleare di Fukushima - che pure sta vivendo la sua fase forse più drammatica – è improvvisamente scomparsa da ogni notiziario. Un sondaggio rivelava come, un paio di settimane fa, circa il 70% degli italiani non sapesse che ci fosse un referendum o non sapesse su quali argomenti fosse.

 

Siamo certi che tutte queste cose siano ben chiare ai soggetti a cui ci appelliamo, ma è giunto il momento di prendere coscienza del fatto che se non saremo tutti noi ad informare gli italiani sul referendum nessuno lo farà al posto nostro. E’ un fardello enorme, senza mezzi di informazione, senza televisioni, senza soldi, eppure non abbiamo alternativa ed anzi molti di voi che leggete questo appello magari già lo state facendo, ciascuno con i propri mezzi, anche individualmente.

 

Lanciamo questo appello perché crediamo di dovere e potere fare uno sforzo collettivo, cercando di coinvolgere tutte le forze positive della nostra provincia e spogliandoci dei nostri “vessilli”, tutti assieme, fare una critical-mass, una pedalata. Un corteo colorato per una volta non con le bandiere dei singoli gruppi, associazioni o partiti, ma con i colori dell’acqua, con le bandiere contro il nucleare e con la voglia di giustizia. Portando finalmente in strada e quindi agli occhi di tutti, l’evidenza che c’è tutto un popolo che crede che un Italia migliore, nonostante tutto, sia ancora possibile e che per intraprendere questo cammino sia necessario vincere i referendum del 12 e il 13 Giugno.

 

Abbiamo ipotizzato quali possano essere le date migliori e il percorso che ci darebbe maggiore visibilità, ma riteniamo più corretto che la forma, i modi ed i tempi siano decisi tutti assieme, tra le varie componenti che vorranno partecipare. Per questo invitiamo tutti quanti vogliano contribuire all’organizzazione a contattarci ai seguenti riferimenti:

 

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
www.carrara5stelle.it
http://www.facebook.com/meetup.carrara

 

MoVimento 5 Stelle Carrara, Massa e Montignoso

 

Martedì 17 Maggio 2011 18:50

Ignorateci adesso!!!

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Ignorateci adesso, era la scritta su un telo esposto in piazza Maggiore a Bologna l’8 Settembre del 2007 durante il V-DAY, la manifestazione che si proponeva di raccogliere in un solo giorno le firme necessarie per avanzare la proposta di legge popolare chiamata “Parlamento Pulito”.

 

Nonostante l’ostracismo della stampa e dei media nazionali, che prima dell’8 settembre non dissero una parola dell’iniziativa, il numero di firme raccolte fu sette volte superiore al limite previsto per legge (350.000 firme, contro le 50.000 necessarie).

 

Lo straordinario risultato è stato possibile soprattutto grazie all’uso della rete che per la prima volta in Italia veniva usata in maniera moderna e massiccia, rendendo possibile una partecipazione distribuita su tutto il territorio e creando un nuovo modello politico attraverso organizzazioni non formali di quei liberi cittadini che si andavano da una paio d’anni incontrando intorno al blog di Grillo e attraverso la rete.

 

Il “vaffanculo day” serviva per dare una scossa alla classe politica, segnando un punto di svolta tra la politica subita passivamente e la partecipazione dei cittadini.

 

Ignorateci adesso suonava dunque come una sfida.

 

Sfida che la partitocrazia ed i suoi uomini,  probabilmente senza capirne il senso più profondo, hanno immediatamente raccolto. Le 350.000 firme, infatti, giacciono ancora ferme in una commissione del parlamento, in attesa che i nostri rappresentanti – ad oggi dopo quasi 4 anni ed un cambio di legislatura – trovino il tempo di discuterne.

 

Insomma, lo hanno fatto: ci hanno ignorato!

 

Potevamo arrenderci? No di certo, ma questo passaggio è stato determinante per capire che la casta protegge se stessa e se vogliamo cambiare questo paese bisogna che alcuni di noi entrino nelle istituzioni consentendoci così di portare direttamente nelle stanze dei bottoni le istanze dei cittadini liberi ed attivi.

 

Eccoci quindi alle elezioni Amministrative del 2011.

 

Ancora una volta ignorati dai media, con una campagna elettorale fatta con gli spiccioli (7000 euro contro i 12 milioni della Moratti a Milano, 4000 euro per il 10% di Bologna, un paio di cento euro per il 5.45% a Montignoso) e questi sono i risultati:

 

Arezzo 6,97%
Grosseto 5,16%
Siena 3,60%
Figline Valdarno 7,14%
Montignoso 5,45%

 

Torino 5,26%
Novara 7,76%
Trofarello 14,35%
Pinerolo 9,03%

 

Bologna 9,5%
Rimini 11,76%
Cesenatico 14,47%
Ravenna 9,83%

 

Rovigo 7,44%
Trieste 6,10%
Savona 9%

 

E quindi rilanciamo la sfida: IGNORATECI ADESSO!

 

Per  entrare nelle istituzioni e nei parlamenti i cittadini possono usare internet in due modi: o come in Egitto  ed in Tunisia, oppure seguendo il percorso istituzionale. Sceglieremo sempre questa seconda strada, stiamo partendo dai comuni che sono i capillari della democrazia e influenzano direttamente le nostre vite, ma non per questo il cambiamento che apporteremo sarà meno rivoluzionario.

 

Già da queste prime ore dopo le elezioni si vede che stanno raccogliendo ancora una volta la sfida: continuate ad ignorarci e noi saremmo pronti a rilanciare.

 

Loro non si arrenderanno mai (ma gli conviene?) e noi neppure.

Venerdì 06 Maggio 2011 09:02

Carrara città dei diritti? Parte uno: i parcheggi.

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Un diritto è tale quando è riconosciuto in astratto e quando è garantita l'attuazione in concreto di tale diritto, cioè, per esempio, quando siamo certi della risposta da parte della collettività (rappresentata dallo Stato nelle sue istituzioni e dai singoli cittadini), rispetto ad un comportamento, evento o situazione.

 

A Carrara vedere applicato il codice stradale in maniera corretta, puntuale ed eguale per tutti, è un diritto?

Chi si adegua alla normativa comunale, parcheggiando in maniera precisa negli spazi dedicati e segnati di blu in piazza Matteotti, se si dimentica di pagare il parchimetro o di esporre il bigliettino, ha comunque la certezza di trovarsi una bella multa al ritorno, firmata probabilmente non oltre quindici minuti dopo l’allontanamento dalla propria auto, quale risposta coerente rispetto al fatto che si è violata la normativa comunale.

 

Chi invece (una miriade di maleducati) parcheggia sui marciapiedi in qualsiasi punto di Marina, oppure abbandona l’auto in sosta vietata in via Menconi ad Avenza (nonostante abbia parcheggi dedicati a pochi metri), oppure ancora piazzi l’auto davanti allo scivolo da cui le mamme e i disabili dovrebbero passare e peggio li utilizzino per facilitarsi il parcheggio selvaggio sui marciapiedi, ha la certezza che la normativa verrà ignorata anche da chi dovrebbe imporre di applicarla.

 

I vigili urbani in via Menconi appunto e solo per fare un esempio, le poche volte che si presentano non fanno volare verbali, ma si limitano ad aspettare i conducenti in divieto e ad intimare loro di andarsene. Peggio ancora, a Marina di vigili non se ne vedono e forse per questo nessuno teme neppure il famigerato parcheggio sulle strisce.

 

La risposta alla nostra prima domanda quindi è a quanto pare un palese NO.
Mentre il PD continuerà a sgolarsi contro i turisti in camper perché visibili e secondo loro poco decorosi, il ben più visibile caos invivibile dei percorsi pedonali continua ad essere tollerato ed ammiccato da tutti, anche dalle forze dell’ordine, con buona pace per ogni vocazione turistica, soprattutto verso i più civili turisti europei.

 

Forse l’Amministrazione Comunale ed i suoi messi non hanno chiaro che i cittadini gli occhi li hanno e li usano.

Forse l’Amministrazione Comunale non ha chiaro che finché si permetterà questo incivile comportamento applicando una simile discriminazione, la certezza del diritto sarà un miraggio.

 

Forse è meglio dire chiaramente che vogliamo una città dei diritti e Carrara tornerà ad esserlo: noi non molleremo mai.

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